Cliniche e posti letto, doppio blitz dei Nas

19 Febbraio 2016

I carabinieri all’assessorato regionale alla sanità e alla casa di cura Spatocco: nel mirino il decreto firmato da D’Alfonso

PESCARA. Dopo l'assessorato regionale alla sanità in via Conte di Ruvo, il blitz nella clinica privata. Prende forma e sale di livello l'inchiesta pescarese sui trasferimenti dei posti letto dalle cliniche private convenzionate Spatocco e Villa Pini di Chieti alla pescarese Pierangeli e a Villa Serena di Città Sant’Angelo. Un travaso che svuota Villa Pini e alimenta le case di cura pescaresi. I carabinieri delegati dalla magistratura sono andati a verificare nella clinica Spatocco, a Chieti, se i trasferimenti dei reparti e del personale siano diventati effettivi prima delle autorizzazioni che devono rilasciare i Comuni. Nei giorni scorsi, il Nas ha già acquisito gli atti con cui la Regione, con il decreto numero 4 dell'11 gennaio scorso, ha ridisegnato la mappa della sanità privata tra le due province.

Sono i primi paletti fissati da un'inchiesta, di semplici atti relativi, innescata da un esposto del presidente della commissione vigilanza della Regione Mauro Febbo, datato 18 gennaio scorso e integrato appena 3 giorni dopo, anche con una segnalazione-diffida inviata a Claudio D'Amario, manager della Asl di Pescara, e allo stesso Nucleo antisofisticazione e sanità dei carabinieri.

Nel mirino del Nas, guidato dal comandante Domenico Candelli, il provvedimento del commissario ad acta Luciano D'Alfonso dell'11 gennaio. Nel primo esposto, Febbo ha denunciato il valzer dei posti letto, chiedendo lumi alla procura di Pescara sul fatto che il trasferimento dei reparti e del personale fosse avvenuto prima del decreto. La Synergo, cioè la società di Pierangeli e Spatocco, «avrebbe presentato il 4 gennaio al Suap richiesta», protocollata il 7, «di cambio di destinazione d'uso dell'immobile sito in Chieti, in viale Amendola, in residenza per anziani», ha scritto il forzista, che ha sottolineato anche come «i dipendenti e i sanitari delle due cliniche Spatocco e Villa Pini mi informano di trasferimenti verso le cliniche Pierangeli e Villa Serena, nonché della chiusura di Chirurgie». Lo schema allegato di reparti e posti letto è identico a quello firmato 4 giorni dopo da D'Alfonso, l'11 gennaio. La tesi delle cliniche è che la Regione ha lavorato sui dati forniti dalle case di cura scaturiti da accordi sindacali e finalizzati a salvare tutti i posti di lavoro. Nessun giallo, secondo loro. L'effetto del decreto e dello spostamento dei posti letto è lo svuotamento di Villa Pini, che perde 142 posti, che finiscono a Villa Serena /che fa segnare un +71, Pierangeli (+55) e Spatocco (+16). E il salvataggio dei posti di lavoro. In ogni caso, sia il 18 sia il 21 gennaio Febbo ha chiesto di accertare «se le ipotesi di trasferimento di posti letto siano state autorizzate, con quale atto, e soprattutto se le procedure autorizzative siano state puntualmente eseguite e regolarmente applicate». Autorizzazioni che almeno a Chieti fino a ieri non risultano essere arrivate. Nell’ultima segnalazione al Nas e a D’Amario, Febbo specifica che «risultano già trasferiti reparti e personale sia dalla clinica privata Spatocco sia dalla clinia Villa Pini verso le cliniche private Pierangeli e Villa Serena». Con tanto i di ironia in coda: «Mi auguro non i degenti!».