Cna Marche: perdita di fatturato per tremila imprese di trasporto

16 Maggio 2019

PESCARA . «Se chiude il traforo del Gran Sasso si avrà una perdita di almeno il 35% del fatturato per 3.118 imprese di trasporto merci e 120 imprese di trasporto persone che esercitano la loro...

PESCARA . «Se chiude il traforo del Gran Sasso si avrà una perdita di almeno il 35% del fatturato per 3.118 imprese di trasporto merci e 120 imprese di trasporto persone che esercitano la loro attività nelle Marche e hanno rapporti di lavoro con Roma e con le regioni del Mezzogiorno». Lo afferma Roberto Grazioli, presidente Cna Fita Marche. «Non si può interrompere», sostiene invece Riccardo Battisti, della stessa organizzazione, «il principale asse di collegamento Tirreno-Adriatico in Italia Centrale. Lo stop arrecherebbe danni incalcolabili all’economia e metterebbe in ginocchio aree già duramente colpite dal terremoto». Dello stesso avviso anche il presidente della Camera di commercio delle Marche, Gino Sabatini, secondo il quale la chiusura sarebbe «un altro colpo mortale all’economia e alle comunità delle Marche, soprattutto quelle del sud, che avrebbero come unica alternativa verso la Roma la Salaria, con alcuni tratti regolati da semaforo e a senso unico alternato». Ieri la questione è stata portata all’attenzione della commissione ambiente alla Camera, «ma la risposta del governo alla mia interrogazione», ha detto la deputata dem Stefania Pezzopane, «è stata assolutamente insoddisfacente. Ho avuto la netta sensazione che il governo non stia tenendo conto della situazione di estrema emergenza venutasi a creare nel territorio della Regione Abruzzo e che i ministri non dialoghino tra di loro. Un caos assoluto. Un inutile balbettio, senza l'assunzione di alcun impegno certo». Moderato ottimismo da parte del presidente U.Di.Con. Abruzzo, Vincenzo Tassoni. «Sembra che sia stata scongiurata la chiusura del traforo anche se da quanto emerge, non siamo ancora di fronte ad una notizia ufficiale. Vogliamo saperne di più, sia per gli eventuali rischi per la salute dei cittadini, sia per le alternative che sarebbero state previste in caso di chiusura di un tratto di strada nevralgico come il Traforo». (a.bag.)