Cna: materie prime alle stelle per effetto del superbonus
PESCARA. «Una bolla speculativa sui prezzi delle materie prime rischia di provocare un effetto negativo sugli interventi per la riqualificazione del patrimonio immobiliare, generati dalle misure...
PESCARA. «Una bolla speculativa sui prezzi delle materie prime rischia di provocare un effetto negativo sugli interventi per la riqualificazione del patrimonio immobiliare, generati dalle misure previste dal superbonus del 110%. Proprio mentre si chiede alla politica di prorogare a tutto il 2023 la misura, si lavora a smussare gli aspetti più problematici e a snellire gli eccessivi vincoli burocratici che la accompagnano». La denuncia arriva da Cna costruzioni Abruzzo, sulla base di un’indagine condotta dal Centro studi nazionale della confederazione artigiana, cui ha partecipato un campione significativo di imprese artigiane, micro e piccole della filiera che mette assieme i comparti dell’installazione di impianti, dell’edilizia, dei serramenti.
«Siamo in presenza di una sorta di spada di Damocle», osserva il presidente regionale Aurelio Malvone illustrando i risultati dell’indagine, «che potrebbe ridurre la portata espansiva delle agevolazioni per un settore in crisi dal 2008 e che l’emergenza sanitaria ha finito solo per accentuare. Un problema serissimo, visto che ben il 57% delle imprese assicura che l’introduzione delle agevolazioni sta avendo un impatto positivo sulla propria attività».

