Cocaina in pizzeria, scatta la chiusura

Dopo l’arresto del titolare e del padre, il questore sospende l’attività per dieci giorni: mina la sicurezza e l’ordine pubblico
PESCARA. Dovrà rimanere chiusa per dieci giorni la pizzeria che un uomo e suo figlio usavano per spacciare droga. I due, rispettivamente di 49 e 24 anni, sono stati arrestati il 14 ottobre dalla polizia che ha assistito in tempo reale a una cessione di droga nella pizzeria di famiglia, dove lavora la moglie del 49enne. Poi, una volta raggiunta l’abitazione della famiglia, una casa popolare, i poliziotti della squadra mobile avevano trovato 80 grammi di cocaina e 9.690 euro in contanti in banconote di vario taglio. I due erano finiti entrambi in carcere, dopo quella perquisizione che, tra l’altro, è stato una conferma delle attività di spaccio condotte nel nucleo familiare. Il 24enne, infatti, era stato già controllato a primavera, sempre dai poliziotti della sezione Antidroga della Mobile, che lo avevano trovato in possesso di oltre 400 grammi di cocaina e di un’importante somma di denaro contante.
Dopo il controllo del 14 ottobre il questore Luigi Liguori ha deciso di sospendere l’attività della pizzeria visto che il locale era diventato punto di incontro per lo smercio di droga tra i due uomini arrestati e la filiera dei clienti. Tutto si svolgeva, spiegano dalla questura, nell’orario di apertura, quando «la pubblica via è abitualmente frequentata da numerose persone» e la pizzeria «offriva una utile copertura per l’attività delittuosa anche attraverso l’utilizzo delle aree esterne al locale».
L’attività è stata condotta dalla squadra amministrativa della questura che ha portato al decreto di sospensione della pizzeria, notificato in carcere al titolare, il 24enne. «Il provvedimento», spiega la questura in una nota, «si è reso necessario per contrastare il grave fenomeno dello spaccio nei pubblici esercizi e il consolidamento di situazioni che minano la tutela degli interessi pubblici quali la sicurezza e l’ordine pubblico». L’operazione del mese scorso aveva preso le mosse da un controllo a carico del capofamiglia che aveva raggiunto il locale portando con sé alcune dosi di cocaina. E lì ne aveva ceduta una a un acquirente. Dopo aver trovato la droga che il 49enne aveva in tasca, la polizia si era spostata a casa della famiglia, che non ha altri redditi ma ha disposizione alcuni veicoli, tra cui due Suv. (f.bu.)

