Colle del telegrafo nel mirino dei vandali

Panchine scardinate e cestini traboccanti: l’area è alla mercè degli incivili, in attesa delle telecamere
PESCARA. In attesa delle telecamere annuciate dall’assessore alla sicurezza urbana Adelchi Sulpizio, il parco Colle del telegrafo continua a essere terra di nessuno.
L’area che domina la città, regalando panorami suggestivi a qualsiasi ora della giornata, è infatti alla mercè di vandali e maleducati. Basta inerpicarsi lungo la salita che arriva al parco per rendersi subito conto della situazione.
A cominciare dalle poche panchine presenti: non solo sono quasi tutte scardinate, ma sono anche sparpagliate alla rinfusa, spostate dai fruitori più maleducati che le utilizzano secondo gusti e necessità. E allora ecco la panchina posizionata addirittura nella torretta-osservatorio, dopo che qualcuno l’ha trascinata anche lungo le scale pur di assicurarsi la seduta personale che invece ruba spazio a chi vorrebbe usare la torretta per lo scopo che ha. Ma non solo. Panchine messe una di fronte all’altra, o sul bordo della recinzione per essere sicuri di guardare il panorama dalla primissima fila, oppure lasciate nei posti più disparati dell’area e sempre in condizioni di totale precarietà, considerando che si tratta di sedute scardinate, con l’appoggio in cemento ben in superficie. E poi ci sono cartacce a terra e cestini traboccanti di rifiuti, e piloni in cemento scardinati anche questi insieme ai pali che sostenevano. L’assessore ha annunciato che la telecamera di sorveglianza entrerà in funzione nel giro di un mese, oltre al potenziamento degli arredi e delle specie arboree attese per l’estate. Ma intanto, sono tanti i frequentatori, abituali e non, del Colle del telegrafo, a segnalare la situazione di totale abbandono dell’area, «ormai alla mercè dei maleducati che trattano la terrazza verde della città come il giardino di casa propria».

