Colpite decine di attività: «È un disastro»

Il bilancio dei rappresentanti di categoria: laboratori allagati, merce da buttare, soprattutto il food
PESCARA. Danni al parquet e ai mobili a causa di tombini non otturati dalle foglie, bensì asfaltati dal rifacimento delle strade pre e post elezioni. È quello che è accaduto martedì scorso al negozio di parrucchiera in via Aterno. «L’acqua è entrata ovunque», racconta la titolare Katiuscia Di Giacomandrea che martedì scorso è rimasta anche senza corrente, «nei bagni l’acqua è arrivata all’altezza del wc, i mobili e il pavimento si sono gonfiati». Appena qualche settimana fa, la strada è stata interessata dai lavori di rifacimento dell’asfalto. «Hanno certamente rifatto la strada», continua la titolare, «ma hanno asfaltato anche i quattro tombini che permettevano di assorbire l’acqua».
Problemi simili, se non peggiori, sono quelli del locale “Pensavo Peggio”, in viale Pindaro. «Sono più di dieci anni che invio segnalazioni al Comune», lamenta il proprietario Angelo Iannicelli, «i tombini sono completamente otturati dalle foglie secche. Non chiedo che mi si venga a pulire l’acqua nel locale, ma quantomeno a stappare i tombini». Stessi problemi anche nel negozio Essaouira moda di Fabrizio Canta: «L’acqua è entrata nei laboratori e negli armadi degli abiti da sposa», racconta.
Per Fabrizio Vianale, direttore generale di Confartigianato Pescara, dare un risarcimento ai commercianti «è una proposta più che giusta», spiega, «dato che non sono centinaia le attività che hanno subito danni per maltempo, la spesa per il Comune non sarebbe così onerosa. Rappresenterebbe un valido aiuto alla categoria».
I locali che hanno subito maggiori danni «sono quelli food», commenta Marina Dolci, rappresentante di Confesercenti, «il problema non è tanto asciugare l’acqua all’interno, ma disinfettare e rimettere in condizioni igieniche gli spazi». La commerciante torna poi a puntare il dito sulla manutenzione ordinaria dei tombini in città. «Non possiamo di certo dire che vengano puliti», conclude Dolci, «sono sempre otturati da foglie e cicche di sigarette». (e.g.)
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