«Coltivo le verdure, ma non mi piacciono»

9 Ottobre 2016

«Io produco gli ortaggi ma non li mangio, non mi piacciono». Aquilino Colasante, 85 anni di Pescara, originario di Montebello di Bertona, le verdure che coltiva nel suo Campo della Fortezza, le...

«Io produco gli ortaggi ma non li mangio, non mi piacciono». Aquilino Colasante, 85 anni di Pescara, originario di Montebello di Bertona, le verdure che coltiva nel suo Campo della Fortezza, le regala ai figli Renato, Barbara, Giovina e Maria Grazia. Quando è stanco di zappare, il "nonno degli orti" come lo chiamano gli amici per via della sua decennale esperienza, si riposa «sulla sedia che mi sono portato da casa». Vedovo da cinque anni di Valeriana Galante, Colasante è stato minatore a Liegi in Belgio dal 1954 al 1964 e durante la guerra, da bambino, coltivava i campi di famiglia. Questi i nomi dei 52 ortolani degli orti Allegrino, tra le quali due donne: Mariella Gentile, Gigliola Troia, Gino Armentano, Giovanni Rosito, Sergio Di Luzio, Franco Logoteto, Dino Cianfaglione, Guido Lops, Carlo Baldassarre, Roberto Desiderio, Umberto Petrella, Bruno Di Giammatteo, Mario Giannini,Nicolino Di Giacomo, Sabatino Di Cesare, Antonio D'Agostino, Giuseppe Curia, Angelo De Luca, Francesco Camardo, Donato Di Marzio, Giuseppe Ruzzi, Vittorio Folchi,Tommaso Ricci, Luigi Gagliardi, Mario D'Ettorre, Luigi Spiritoso, Gabriele Massacesi, Tullio Pirocco, Antonio Capozzucco, Carmine Giuliani, Adriano Di Giacomandrea, Croce Naccarella, Gabriele Di Giacomo, Valentino Passarelli, Rossano Clerico, Lodovico D'Onofrio, Ennio Cipollone, Aquilino Colasante, Franco Sablone, Antonio Costanzo, Mario Bracciale, Nicola Procida, Pasqualino Miale, Domenico Bianchi, Leandro Sabatini, Guido Pelaccia, Mario Petrongolo, Mario Gennari, Carlo De Iure, Carlo Baldacci, Bruno Catena, Rocco D'Urbano. (c.co.)