Commercialisti, società pescarese vince ricorso su gara da 3 milioni

PESCARA. I giudici del Tar del Lazio, con una importante sentenza, hanno sancito la legittimità della gara d'appalto europea da 3 milioni di euro l'anno, indetta dal Consiglio nazionale dei dottori...
PESCARA. I giudici del Tar del Lazio, con una importante sentenza, hanno sancito la legittimità della gara d'appalto europea da 3 milioni di euro l'anno, indetta dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili (sono circa 120 mila gli iscritti), che in Ati si è aggiudicata una società di brocheraggio di Pescara, la Mediass, che ha battuto un colosso del settore internazionale come la Aon Insurance & Reinsurance Brokers. Ma per farlo è stata necessaria una dura battaglia legale davanti ai giudici amministrativi che la società pescarese, assistita dall'avvocato Carlo Costantini, è riuscita a vincere. Questa in sintesi la vicenda: il Consiglio dei commercialisti indice nel 2018 una gara per l'affidamento dei servizi di brokeraggio assicurativo in favore dello stesso Consiglio su tutto il territorio nazionale. La Mediass partecipa in Ati con AEC Master Broker e si aggiudica l'appalto. Ma il precedente broker Aon, che il Consiglio intendeva sostituire, impugna l'aggiudicazione sostenendo che l'incarico non avrebbe dovuto comprendere il subentro del nuovo Broker nella gestione della convenzione assicurativa in relazione alla polizza di responsabilità civile professionale dei commercialisti. In sostanza la Aon ha tentato di far passare il suo rapporto non con il Consiglio dei commercialisti, ma con ogni singolo iscritto, condizione, quest'ultima, che non avrebbe consentito il subentro del Broker aggiudicatario della nuova gara nella gestione della convenzione con la compagnia di assicurazioni. Come dire, noi restiamo in possesso di quei singoli rapporti (al 31 dicembre 2017 erano circa 30mila quelli che avevano aderito alla convenzione), il nuovo entrato ricomincia da zero. E invece il Tar ha bocciato questa interpretazione sostenendo che il Consiglio non ha mai ceduto al precedente Broker Aon la titolarità del rapporto di intermediazione con i singoli iscritti, ma solo il compito di gestire amministrativamente i rapporti: anche perché «se così fosse», scrivono i giudici, «il Consiglio non avrebbe avuto alcuna necessità di indire una onerosa e complessa gara europea». Ma i giudici dicono anche di più: «Il contratto di brokeraggio è stato stipulato da Aon con il Consiglio e quel contratto è scaduto: nessun contratto viene stipulato con i singoli iscritti in virtù di un mandato fiduciario, posto che questi ultimi si limitano ad aderire alla convenzione in essere».
Vale a dire che il Consiglio è l'esclusivo committente. «Al di là della importante decisione del Tar», spiega Francesco Pirocchi, amministratore della Mediass che ha sempre voluto mantenere il quartier generale a Pescara, «quello che più mi piace sottolineare è che siamo riusciti ad aggiudicarci una gara dove partecipavano tutti i più importanti brokers italiani e americani. Punto di forza è stata sicuramente la nostra diffusione sul territorio con 80 filiali che in sostanza trasformano quello che è stato finora un acquisto online con un servizio alla persona».

