Commerciante pescarese arrestato per ricettazione

13 Dicembre 2018

PESCARA. Ha toccato anche Pescara la vasta operazione della Guardia di finanza di Bologna relativa al riciclaggio di oro e denaro in Italia e in Europa illustrata ieri nel corso di una conferenza...

PESCARA. Ha toccato anche Pescara la vasta operazione della Guardia di finanza di Bologna relativa al riciclaggio di oro e denaro in Italia e in Europa illustrata ieri nel corso di una conferenza stampa. Tra i destinatari delle 10 ordinanze di custodia cautelare, di cui sette in carcere e tre ai domiciliari, c’è infatti anche un commerciante originario della Campania ma da anni residente a Pescara, in pieno centro, finito da martedì agli arresti domiciliari per ricettazione. Si tratta di M.S. 54 anni, titolare di una società unipersonale attiva nel settore del commercio all’ingrosso di metalli preziosi. L’uomo, ritenuto estraneo al sodalizio criminale messo in piedi da cittadini cinesi di Prato e compratori della Turchia e della Romania, secondo l’accusa avrebbe fornito gioielli e preziosi reperiti presumibilmente in nero nei compro oro, poi trasformati in lingotti destinati all’attività di riciclaggio.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 54enne titolare dell’attività di Pescara avrebbe ricevuto e acquistato, pur conoscendone la provenienza delittuosa, preziosi in oro successivamente consegnati a una società che si occupava di fonderli in lingotti anonimi e senza punzonatura, poi destinati al cambio della valuta raccolta dai cittadini cinesi e quindi all’esportazione operata da romeni e turchi.
A queste conclusioni i finanzieri sono arrivati dopo che per molto tempo M.S. è stato sotto investigazione anche con intercettazioni telefoniche, pedinamenti e controllo degli spostamenti tramite Gps installato sui veicoli. All’uomo viene contestata la consegna di oro (reperito in nero da compro oro del Pescarese attraverso circuiti verosimilmente dediti alla ricettazione) per svariati milioni di euro, alla seconda società che poi si occupava di trasformare i gioielli in lingotti violando le norme antiriciclaggio, fiscali e di pubblica sicurezza.(e.r.)