Commissariato chiuso, il crimine aumenta

21 Novembre 2024

Il sindacato Sap di polizia sollecita la riapertura del presidio: «Decongestionerebbe la Questura»

MONTESILVANO. È necessario aumentare la sicurezza nell’area metropolitana aprendo un commissariato di polizia a Montesilvano. Ne è convinto il Sindacato autonomo di polizia (Sap) che, come già fatto più volte in passato, torna a sollecitare l’istituzione del nuovo presidio della legalità.
Come ricorda il vice segretario provinciale del Sap, Matteo Mascitti, attualmente il numero di agenti in servizio nella Questura di Pescara è insufficiente per gestire le problematiche legate alla criminalità e all’insicurezza che caratterizzano la città e i comuni limitrofi, a cominciare proprio da Montesilvano.
«Pescara oggi riassume i tratti di una città metropolitana», evidenzia Mascitti, «con la crescita anche di effetti indesiderati della criminalità comune e dell’insicurezza urbana e per questo dovrebbe dotarsi di una Questura con un organico di uomini e donne della Polizia di Stato maggiore». Il sindacato, tuttavia, ritiene che a Pescara non ci sarà l’auspicato innalzamento di livello della Questura e, quindi, «bisogna puntare ad aprire per esempio il commissariato di Montesilvano perché decongestionerebbe di compiti anche amministrativi la stessa Questura di Pescara che oggi conta una dotazione di 285 agenti».
Il Sap ricorda, inoltre, che proprio in città, fino a qualche anno fa, era presente un posto di polizia nel periodo estivo, ma che da tempo non viene più attivato. Il presidio della legalità aggiuntivo ha operato in via Calabria dal 2005 al 2015, lasciando poi Montesilvano, città di oltre 54mila abitanti che in estate cresce a dismisura per via dei turisti, “solo” nelle mani di carabinieri e polizia locale.
Nonostante l’impegno e le tante attività condotte da agenti e militari, più sicurezza non guasterebbe.
Proprio un mese fa, lo stesso auspicio era arrivato anche dal sindaco-poliziotto in aspettativa Ottavio De Martinis che, parlando della struttura di legno abbandonata di via Migliorino Di Pietro aveva rivelato: «In tanti mi chiedono quale sarà la destinazione dell’area e, anche alla luce di quanto previsto nel mio programma elettorale, a me piacerebbe che ospitasse un presidio della legalità».
Il primo cittadino aveva inoltre spiegato che da quando era iniziato il secondo mandato, aveva avviato una serie di interlocuzioni con i sindacati di polizia e con i vertici locali di pubblica sicurezza. Poi aggiungendo: «Si tratta di una decisione sovracomunale, per questo ci interfacceremo anche con i ministeri con i quali valuteremo la soluzione migliore, sempre in ottica di presidio della legalità». (a.l.)