Comprare casa? Non si può. I notai sono in ferie

L’odissea di un cittadino. Alla ricerca di un professionista per un atto urgente Su 19 studi professionali presenti in città solo in due rispondono al telefono
PESCARA. La protesta è partita da un cittadino, impossibilitato a stipulare un atto urgente a causa della chiusura degli studi notarili. Già, perché siamo ad agosto, quando buona parte dell’Italia si ferma. I problemi da risolvere, però, non aspettano, soprattutto quelli che prevedono una scadenza e che, come nel caso segnalato dal lettore, comportano il ricorso a un professionista. Come nel caso di chi deve acquistare o vendere casa, con una certa urgenza. E pensare, che solo nella città di Pescara sono ben 19 i notai presenti, come si scopre dal sito “Notai.it”. E tutti fanno capo al distretto con sede Teramo.
Così, per sapere se esiste una turnazione per le urgenze, alla stregua delle farmacie o altri servizi di pubblica utilità (e i notai svolgono un servizio pubblico, come si vede nell’articolo a fianco), abbiamo composto il numero 0861-248970.
Il primo tentativo, alle 13.06, è andato a vuoto. Pensando che potesse essere chiuso per la pausa pranzo abbiamo desistito, per riprovare alle 16.16 e alle 16,38, con lo stesso risultato di prima. A questo punto, sempre nel sito Notai.it, abbiamo cercato l’elenco degli studi notarili di Pescara capoluogo, e uno per uno, li abbiamo chiamati. L’idea era quella di presentarsi come clienti nella condizione di dover stipulare un atto urgente. Soltanto due studi hanno risposto; il primo ci ha detto che il notaio in questi giorni è poco presente, ma in seguito alla nostra insistenza, ha spiegato che ci avrebbe richiamati. In fin dei conti, l’atto di cui avevamo detto di aver bisogno era abbastanza semplice e non richiedeva una lunga istruttoria preliminare. La persona presente nel secondo studio che ha risposto alla nostra telefonata, ha detto che quello di ieri era l’ultimo giorno di lavoro. Ci hanno consigliato di richiamare il 4 settembre, alla data di riapertura dopo la pausa feriale, per prendere appuntamento. Poi c’è stata la lunga sequela delle segreterie telefoniche. In tre casi una voce ha risposto informando che lo studio è chiuso per ferie, e che le attività riprenderanno il 28 agosto, senza specificare quando sono state interrotte.
In un altro caso, invece, si tornerà al lavoro il 27, ma viene fornito il numero di un telefono cellulare da contattare in caso di «questioni improrogabili e urgenti». Solo uno studio chiarisce che la chiusura per ferie, dal 14 agosto si protrarrà fino al 15 dello stesso mese. In sei uffici, invece, il telefono squilla a vuoto. Ci sono poi due studi dove una segreteria telefonica informa dettagliatamente circa gli orari di apertura.
Ma anche durante le ore in cui dovrebbe esserci qualcuno, risponde sempre lo stesso nastro. In un caso, invece, la voce avverte che un operatore risponderà appena possibile, ma dopo dieci squilli decidiamo di riappendere.
L’attesa è di tre minuti in un altro importante studio pescarese. La voce registrata dice di comporre il numero uno per le pratiche notarili, il due per l’ufficio protesti. Nell’attesa ci comunicano la mail e il fax, e restiamo al telefono il tempo necessario per ascoltare per tre volte quelle informazioni, prima di riagganciare. C’è, infine, una segreteria telefonica bellissima che invita a comporre l’interno desiderato o ad attendere.
Attendiamo, attendiamo ancora, squilla un altro telefono otto, nove volte, ma alla fine la segreteria si dice “spiacente” del fatto che la chiamata non abbia avuto risposta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

