Con il Covid aumentano le rapine dentro i negozi

Ma nell’anno della pandemia sono diminuiti gli altri reati, compresi furti e scippi Premiati tre cittadini virtuosi: hanno inseguito dei ladri e soccorso una donna
PESCARA. In un anno tristemente caratterizzato dalla pandemia, dalle restrizioni e dalle nuove regole in difesa della salute, l’attività della polizia è stata inevitabilmente caratterizzata dalla nuova realtà che si è andata delineando. Ma, ovviamente, ha continuato a svolgere le attività di sempre per rispondere alle aspettative di sicurezza dei cittadini. Inevitabilmente, dal 9 marzo 2020 al 31 marzo 2021, sono diminuiti rispetto all’anno precedente i reati più ricorrenti, tra cui quelli contro la persona e anche furti e borseggi, così come le rapine. Però, analizzando nel dettaglio il dato sulle rapine, emerge sono diminuite quelle nelle case, nelle banche e in strada, mentre sono aumentate dell’8,7% quelle nei negozi.
È uno dei dati del bilancio dei reati e dell’attività della polizia in occasione del 169esimo anniversario della fondazione, il secondo celebrato a porte chiuse con la sola deposizione della corona al sacrario della questura.
Nonostante l’impossibilità di organizzare una festa in presenza, come quelle tradizionali, il questore Luigi Liguori ha voluto ringraziare, seppure a distanza, tre cittadini che hanno segnalato tempestivamente la commissione di reati. Così facendo, hanno meritato il titolo simbolico di “cittadino virtuoso”, come scritto su una pergamena che è stata consegnata ai tre dalle pattuglie della questura di Pescara. Due di loro hanno denunciato in tempo reale un furto nello spogliatoio del palazzetto dello sport di via Elettra, inseguendo i ladri per dare indicazioni utili ai poliziotti che poi hanno arrestato i responsabili. Un altro cittadino ha soccorso una donna mentre il compagno stava cercando di soffocarla in strada con un indumento e ha cercato di dissuadere l’aggressore, prendendo tempo fino all’arrivo della pattuglia.
Guardando alle cifre di un anno funestato dal Covid ma pur sempre caratterizzato dal motto della polizia “Esserci sempre”, quello più evidente è strettamente correlato ai controlli anti-contagio. Hanno interessato 38mila persone, con 1.300 sanzioni, e 400 attività commerciali, con 50 sanzioni e 35 chiusure provvisorie. Tra un anno e l’altro è più che raddoppiato il numero delle persone controllate (da 6.531 a 15.237) e si è quadruplicato il numero dei veicoli controllati (da 1.050 a 4.887) e la quantità di droga sequestrata è più che raddoppiata. Gli interventi della squadra volante sono stati in media 12 al giorno (in tutto le chiamate al 113 sono state 66.818) e la divisione polizia Anticrimine ha ammonito per atti persecutori 17 persone, oltre ad emettere tre Daspo, nonostante la sospensione delle partite di Lega Pro. Per la prima volta in provincia, il questore ha applicato il Daspo Willy a un minorenne che ha partecipato a una rissa fuori a un locale. Causa Covid sono diminuiti nettamente i passaporti rilasciati (da 8.316 a 2.939) così come sono scesi i controlli della polizia di frontiera aerea e marittima per i passeggeri in arrivo dai paesi extra Schengen (da 129.808 a 9.464). Gli incidenti stradali rilevati dalla Polstrada sono stati 437, i siti monitorati dalla Polizia postale e della comunicazione sono stati ben 3.920.
Alla cerimonia di ieri presieduta da Liguori, in questura c’erano il prefetto Giancarlo Di Vincenzo, l’arcivescovo Tommaso Valentinetti, i comandante provinciali di carabinieri e Guardia di Finanza, Eduardo Gambardella e Vincenzo Grisorio, l’ex questore Francesco Misiti e il vice questore Leila Di Giulio, entrambi in pensione, ai quali è stato portato il saluto del capo della polizia.

