«Con Ugo se ne va un po’ della nostra storia»

5 Febbraio 2017

Cerimonia di addio a Capecchi: lasciò la Toscana per l’Abruzzo dovè creò i noti negozi di biancheria

PESCARA. È stato un addio composto ma partecipato quello di Pescara a Ugo Capecchi, il noto commerciante di origine toscana morto a 89 anni. Ieri gli amici di sempre, chi ha lavorato al suo fianco nel corso della sua lunga attività e chi lo ha avuto vicino all’interno della Confcommercio hanno voluto unirsi al dolore dei parenti partecipando al funerale, che è stato celebrato da don Vincenzo Amadio. Si sono ritrovati nella chiesa del mare, la stessa che frequentava assiduamente con la moglie. E proprio da don Vincenzo è arrivato un messaggio di speranza, legato alla fede, sebbene in questo momento «la tristezza e la sofferenza siano inevitabili».

Anche il sacerdote ha sottolineato che «se ne va un altro pezzo di storia della città di Pescara», esattamente come ha detto il presidente della Confcommercio, Franco Danelli, dopo aver saputo della morte di Capecchi che a Pescara è riuscito ad eccellere nel settore della biancheria e dei tessuti, facendo delle sue attività «un fiore all’occhiello del commercio cittadino», come ha detto proprio Danelli.

E che Capecchi rappresentasse un pezzo di storia lo testimonia la presenza di tanti amici, ieri mattina, in chiesa. «Ma non si perde tutto», ha sottolineato don Vincenzo parlando del difficile distacco da chi muore. «Tutto viene riversato nei figli, nelle persone che sono state vicine a chi non c’è più». Lo diceva San Giovanni Crisostomo e lo ha ribadito don Vincenzo Amadio: «le persone che ci hanno lasciato non sono più là dove erano prima ma sono ovunque noi siamo e le portiamo nel cuore».

Al conforto cristiano si è aggiunto, per la moglie di Capecchi, le figlie, il genero Nino Bettini, il conforto degli amici, degli ex colleghi, di chi lo ha apprezzato per l’attività commerciale a cui ha dato vita e poi ha fatto crescere nel tempo, facendosi conoscere anche in ambito nazionale. E c’erano anche i vertici di Confcommercio e Confesercenti, con i presidenti Danelli e Raffaele Fava, e l’ex presidente della Confcommercio, Ezio Ardizzi.

Capecchi, arrivato in Abruzzo dalla Toscana perché innamorato di questa terra e del suo dinamismo, è stato all’interno dell’associazione di categoria per decenni come dirigente apicale. Credeva nella Confcommercio così come credeva nell’unità della categoria e si è sempre battuto per tutelare le imprese aderenti alla sua associazione. Lo ha fatto dimostrando di essere «un uomo di spessore, capace e dalla simpatia contagiosa», ha ricordato proprio la Confcommercio che lo ha visto raggiungere obiettivi importanti nei panni componente di giunta, presidente del settore Abbigliamento e presidente del patronato Enasco.

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