Concerti, affari e passione: il derby tra Pooh ed Elodie e i mille sogni dei ragazzi

28 Dicembre 2023

Al centro della puntata di “31 minuti” le sfaccettature del mondo della musica L’analisi del maestro Angelo Valori e dei vertici del Conservatorio di Pescara

PESCARA. L’anno vecchio si chiude con un concerto – Francesca Michielin si esibirà domani sera in piazza Benedetto Croce a Francavilla al Mare – e si apre sotto il segno della musica: il primo gennaio, per quello che è stato già ribattezzato il derby dei concerti di Capodanno, i Pooh canteranno a Pescara, nell’area di risulta, mentre a Teramo, in piazza Martiri della Libertà, ci sarà Elodie. Un pezzo di storia della musica italiana che resiste da decenni contro la capacità di trasformare le canzoni in motivi ossessionanti. E se i politici, alla fine dei concerti, si contenderanno il primato degli spettatori e conteranno i like di foto e video con la speranza che la folla delle piazze alimenti anche il consenso alle urne nel 2024 delle elezioni regionali, c’è un altro dettaglio da tenere in considerazione: i concerti possono innescare l’economia e riaccendere il motore del turismo. Ma, oltrepassato il confine del venale, c’è anche un aspetto romantico: in Abruzzo ci sono migliaia di giovani che si impegnano tutti i giorni affinché la loro passione travolgente per la musica diventi un lavoro. E tanti riescono a trasformare il sogno in vita vera. Questa sera, alle ore 22.30 su Rete8, “31 minuti”, settimanale di approfondimento giornalistico in collaborazione con il Centro, racconta i mondi della musica dal Conservatorio Luisa D’Annunzio di Pescara, nella sede storica di Palazzo Mezzopreti, uno dei palazzi più affascinanti della città. La regia è di Antonio D’Ottavio.
CULTURA E REDDITO In equilibrio tra musica ed economia, il maestro Angelo Valori, spalla di Morgan nel programma televisivo “Stramorgan” su RaiDue, uno che nel 2023 si è esibito anche con Dee Dee Bridgewater, ha un convincimento: i concerti regalano sì cultura e divertimento ma portano anche reddito nelle città secondo la regola di un euro investito e tre incassati nell’indotto delle attività commerciali. «Gli eventi sono marketing territoriale», dice Valori, «grazie ai concerti, le persone scoprono e frequentano le città». E spendono. Valori è sicuro: «Bisognerebbe investire ancora di più in questo settore perché, adesso, la competizione è alta e il ritorno di inclusività sociale ed economia è assicurato. L’Abruzzo può essere competitivo grazie a un’offerta molto differenziata: gli spettacoli che si organizzano a Pescara non sono uguali a quelli dell’Aquila o di Chieti e questa diversa vocazione dovrebbe essere coltivata. Sarebbe auspicabile però una maggiore sinergia perché il marketing territoriale non lo fanno soltanto le singole città ma i territori per offrire un’offerta integrata e complessiva».
LA LUCE DEI RAGAZZI Roberta De Nicola è il nuovo direttore del Conservatorio di Pescara e guarda i 640 allievi negli occhi alla ricerca di una luce brillante. «La formazione è lunga e, in questo percorso, c’è la possibilità di scoprire un’attitudine vera e lo specifico della propria vocazione. Il sogno che si coltiva a 10-12 anni, poi, si specifica negli anni della scuola e il nostro obiettivo è aiutare a dare chiarezza. La musica», riflette De Nicola, «non è un lavoro che dà tanta sicurezza e magari i miei genitori, come anche quelli dei nostri ragazzi, avrebbero voluto vederci in un posto fisso. Le istituzioni dovrebbero essere accoglienti verso i giovani, nel senso di offrire davvero opportunità di lavoro». E a quei genitori che pensano che la musica non sia un lavoro, De Nicola direbbe: «Un amico mi diceva: chi suona è difficile che faccia i soldi, ma è anche difficile che muoia di fame. È così perché il mondo e la vita quotidiana sono pieni di musica. E poi tanti nostri studenti lavorano già. Se potessi esprimere un desiderio, al di fuori di ciò che accade nel Conservatorio, chiederei a tutto il mondo della produzione musicale uno sforzo in più per offrire maggiore stabilità ai giovani». Il direttore torna al suo passato: «Un giorno ho ascoltato un brano alla radio, era l’opera 110 di Beethoven, in particolare l’ultimo tempo, e ho avuto la sensazione che quella musica mi dicesse più cose di me di quanto io ne sapessi da sola. Ecco, la musica è uno strumento rivolto verso la propria interiorità». E allora, a un ragazzo sospeso tra la passione per la musica e la caccia a un lavoro da ufficio, De Nicola consiglierebbe: «Scegliere un lavoro è un modo di procurarsi un reddito ma non è solo questo. In presenza di una passione, dico di scommettere su quella possibilità».
IDEA CAPODANNO Nel 2023 che si chiude, il Conservatorio pescarese ha collaborato anche con il Teatro Marrucino di Chieti per l’allestimento di un’opera in città dopo 10 anni di assenza: «È tempo di andare oltre i campanili», predica il presidente Maurizio Di Nicola che ha un sogno: prima della fine del mandato, inaugurare un concerto di Capodanno abruzzese, sgomitando tra i giganti di Vienna e Venezia. Sullo stesso palco, i musicisti delle istituzioni di Pescara, Teramo e L’Aquila: «Immagino un momento stabile di augurio per il nuovo anno e anche un momento di eccellenza musicale del nostro Abruzzo», dice Di Nicola, «insieme dobbiamo essere competitivi anche sul panorama nazionale. E lo possiamo fare perché tra le nostre istituzioni c’è un buon dialogo».