Concorso in Comune da dirigente: bocciati tutti i 57 candidati

3 Aprile 2023

Colpo di scena nella selezione per un solo posto da tecnico Voto insufficiente all’orale anche per 2 dipendenti dell’ente

PESCARA. Colpo di scena al primo concorso dell’anno bandito dal Comune, quello per un posto da dirigente tecnico a tempo indeterminato. Tutti i candidati ammessi alla prova orale sono stati bocciati e ora l’amministrazione sarà costretta a ripetere la selezione.
Un fatto del genere non era mai accaduto in passato. E pensare che a questo concorso hanno partecipato anche due dirigenti dell’ente ex articolo 110, ossia a tempo determinato che speravano di poter essere finalmente assunti con un contratto definitivo. Invece, la commissione esaminatrice, composta dal consigliere della Corte dei conti Maria Concetta Carlotti, come presidente, dal direttore generale del Comune Pierluigi Carugno e dal dirigente della Provincia Marco Scorrano come componenti, è stata inflessibile e ha ritenuto che nessuno dei candidati fosse all’altezza della situazione.
Tutto comincia addirittura alla fine del 2020, quando il Comune pubblica il bando di concorso per la copertura di un posto da dirigente tecnico a tempo indeterminato e pieno. La scadenza per le domande è fissata per il 14 dicembre del 2020. Ma il concorso slitta addirittura all’inizio di quest’anno. I requisiti richiesti non sono di poco conto: bisogna essere dipendenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni, muniti di laurea, con almeno cinque anni di servizio; oppure dipendenti di ruolo muniti di laurea e in possesso del dottorato di ricerca; o soggetti in possesso della qualifica di dirigente o ricoperto la qualifica di dirigente; o ancora cittadini italiani forniti di idoneo titolo di studio universitario con almeno quattro anni in enti od organismi internazionali.
Su 62 iscritti, vengono ammessi a partecipare alla selezione 57 candidati. La prima e la seconda prova scritta si svolgono il 13 e 14 febbraio scorsi. Per il gran numero di partecipanti, gli esami si svolgono nel Grand Hotel Adriatico di Montesilvano. Riescono a superare le prove solo 6 aspiranti dirigenti, gli altri 51 vengono tutti bocciati.
Passa poco meno di un mese dai risultati e la presidente della commissione esaminatrice Maria Concetta Carlotti fissa al 28 marzo scorso, a partire dalle 15,30, la data della prova orale che si svolge direttamente in Comune. La prova si conclude e 2 giorni dopo arriva l’esito. Tutti e 6 i candidati che hanno svolto l’esame sono bocciati, compresi i 2 dipendenti comunali che già svolgono le funzioni di dirigenti ma a tempo determinato. Ora c’è chi sostiene che l’esame sia stato troppo difficile.
In effetti, i candidati hanno dovuto rispondere a quesiti riguardanti public management, organizzazione aziendale, tecniche di project management, normativa in materia di amministrazione digitale. Poi sono state fatte delle domande sulla disciplina del lavoro pubblico, sull’ordinamento degli enti locali, sull’ordinamento finanziario e contabile. Inoltre, i candidati dovevano conoscere il Diritto amministrativo e Diritto contabile, la normativa in materia di accesso, trasparenza e privacy, elementi di Diritto civile e penale.
Per avere un’idea della difficoltà dei quesiti basta leggere qualche domanda. Ad esempio, ai candidati è stato chiesto di cosa fa parte il processo qualità e quali sono le differenze tra processi e procedure secondo la Iso 9001:2015? Oppure: che cosa significa work package e cosa è necessario associare ad ogni wp rispetto alla wbs secondo la Iso 9001:2015? O ancora: quali sono gli elementi necessari della Costituzione e che cos’è la Costituzione rigida?
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