Condizionatori in tilt, uffici allagati

Stanze impraticabili e sicurezza a rischio nell’edificio di via Passolanciano che ospita il settore Ambiente della Regione
PESCARA. Si prosegue a zig zag, tra i vari uffici e i corridoi del quinto piano del palazzo di proprietà della Provincia, dove ha però sede il settore Ambiente della Regione, in via Passolanciano, con i suoi circa trenta dipendenti che lavorano su tutto il piano, dei quali una dozzina dedicati al Servizio della gestione dei rifiuti.
Da alcuni giorni, infatti, l’impianto dell’aria condizionata è andato in tilt, causando una fuoriuscita di acqua che ha creato delle pozzanghere negli uffici e nei corridoi, costringendo i dipendenti a percorsi alternativi all’interno del piano, oltre a impedire il lavoro quotidiano in alcuni uffici.
Ieri si presentavano inagibili la stanza 31, quella delle riunioni, come pure allagata era la stanza poco più avanti a sinistra, e poi la stanza 42, usualmente utilizzata per degli stage, la stanza numero 36, adoperata come piccolo archivio, e ancora la stanza numero 8, mentre nella stanza numero 39 si sono attrezzati con un cestino usato come raccoglitore dell’acqua che gocciola.
Ma il problema, fanno sapere i lavoratori del piano, non è tanto l’impossibilità di accendere l’aria condizionata, con la canicola che fino a ieri imperversava, quanto invece la sicurezza. «Ciò che sottolineo», ha rilevato Alioscia Martinelli, addetto alla prevenzione ed estinzione incendi del quinto piano, «è che oltre a provocare un disagio sul lavoro, la situazione rischia di arrecare danni alle pratiche ed espone gli uffici a rischio d’incendio a causa del possibile contatto dell’acqua con i fili e gli apparecchi elettrici».
È dunque una questione di sicurezza, fanno notare i dipendenti della Regione, oltre che di praticabilità e di custodia dei documenti: alcuni faldoni, tra l’altro, ieri giacevano a terra vicino a delle pozze d’acqua. Ma non solo.
Mario Berardinucci, collaboratore contabile amministrativo, mette in evidenza che il luogo è «aperto al pubblico. Qui viene chiunque a presentare documenti», spiega il collaboratore della Regione, «e camminando tra corridoi e uffici potrebbe scivolare e farsi male. E lo stesso vale per noi che ci lavoriamo», aggiunge.
«In più», osserva ancora Berardinucci, «c’è il rischio di prendere la scossa con l’elettricità». Per Martinelli, che fa sapere che «gli uffici competenti della Regione sono stati avvertiti», e che «la situazione non è cambiata, il problema tocca anche una dimensione igienico-sanitaria. E non può rimanere ancora così», conclude l’addetto alla prevenzione ed estinzione incendi del quinto piano.
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