Congiunti recupera la chiesa di San Nunzio

Nella contrada di Collecorvino, l’inaugurazione con la messa solenne dell’arcivescovo Valentinetti
COLLECORVINO. Taglio del nastro della nuova chiesa di San Nunzio a Collecorvino. La messa solenne di monsignor Tommaso Valentinetti ha aperto le porte ai fedeli, domenica pomeriggio, della rinnovata chiesa in contrada Congiunti. È stato un evento molto atteso dalla comunità che conta 2mila parrocchiani comprendenti anche quelli delle frazioni Campotino e Santa Lucia, considerando che spesso i riti liturgici venivano celebrati all’aperto per mancanza di spazi. Invece ora la chiesa, a pianta ottagonale, strutturalmente preesistente e a cui è stata aggiunta una porzione di 230 metri quadrati, può ospitare fino a 200 persone. La funzione è stata concelebrata da monsignor Francesco Santuccione, vicario generale dell’arcidiocesi di Pescara-Penne e abate di San Cetteo, dal parroco don Celestino Tsivony e dal parroco di Collecorvino, don Roberto Goussot. «Questa dimora», ha sottolineato l’arcivescovo Valentinetti, «è stata costruita dall’impegno e dalla volontà di tanti, particolarmente di un gruppetto di persone che hanno portato a compimento quest’opera, degni di riconoscenza e di rispetto. I fondi sono arrivati per la fede, per la Provvidenza e per l’impegno di chi ha contribuito personalmente. Che sia questo il luogo dove ci sia una profezia della giustizia, una profezia della verità, una profezia della pace, un rispondere a quelli che sono le necessità e i bisogni». Emozionante il rito della consacrazione del nuovo edificio di culto, con l’incensazione dell’altare e delle pareti, e l’accensione del cero pasquale e delle luci che hanno mostrato la nuova chiesa in tutto il suo splendore. Presente alla messa solenne, nella chiesa gremita, il sindaco di Collecorvino Paolo D’Amico, che ha ringraziato «Dio, perché ha scritto una storia importante qui a Collecorvino, attraverso sacerdoti che si sono impegnati» per raggiungere l'obiettivo, «frutto di una comunità viva che si stringe intorno al suo parroco nel momento del bisogno». D'Amico ha anche detto grazie «al mio predecessore Antonio Zaffiri», della cui giunta, «ero assessore e ora con me. Una grande squadra con cui siamo riusciti a raggiungere questo obiettivo, importante per il nostro territorio». Hanno partecipato anche il sindaco di Cappelle, Lorenzo Ferri, e l’assessore comunale di Penne, Antonio Baldacchini.

