Contagi in salita tra i sanitari: emergenza personale in ospedale

15 Luglio 2022

Marcucci (Uil): straordinari e riposi che saltano per chi è in servizio, vanno rinnovati i 351 contratti Il manager Ciamponi: «Pronti a dare delle risposte, stiamo cercando una soluzione con la Regione»

PESCARA. Il numero dei contagi continua ad aumentare, in città e in provincia. Ieri sono stati 719, nel Pescarese, di cui 265 nel capoluogo adriatico, con un trend via via crescente da sabato scorso. Sono sempre più i positivi al Covid anche tra il personale della Asl. «Sono tantissimi gli addetti che si stanno infettando in questi giorni», dice Francesco Marcucci, segretario della Uil Fpl. «Mai, fino ad oggi, c’è stata questa percentuale di contagiati», prosegue il sindacalista ipotizzando che «il 30% del personale in servizio in tutta la Asl abbia contratto il Covid in questo periodo. Questo vuol dire che si stanno facendo molti sacrifici, tra straordinari e riposi che saltano, tra chi riesce a resistere alla pandemia. Per chi rimane in turno ci sono grandi difficoltà, diventa tutto più pesante», fa notare Marcucci.
Va da sé che «è fondamentale rinnovare i contratti in scadenza, che sono 351, tra le varie figure professionali». Nelle scorse settimane, mettendo in evidenza la proroga di un solo mese decisa dalla Asl (dal primo al 31 luglio) i sindacati hanno chiesto di correre ai ripari e di rinnovare i contratti fino alla fine dell’anno, come è accaduto nelle altre Asl abruzzesi. «Vanno superati gli aspetti tecnici, per quanto riguarda la copertura delle spese», dice Marcucci lanciando un appello alla Asl. «I contratti devono essere per forza rinnovati», per mandare avanti le attività dell’ospedale e della Asl, «qualcuno si dovrà assumere le responsabilità», prosegue il sindacalista che ipotizza, oltre ad auspicare, «una conclusione positiva della vicenda» e si aspetta che una risposta dalla Asl arrivi «martedì prossimo», quando ci sarà un altro incontro con i sindacati, dopo quello di lunedì. «Per quanto riguarda gli incentivi, c’è l’impegno dell’amministrazione a liquidarli nel mese di agosto o al massimo a settembre».
Dalla Asl il direttore generale Vincenzo Ciamponi fa notare che «si sta cercando una soluzione, per i contratti che non abbiamo potuto prorogare. Ci stiamo lavorando, anche con la Regione, perché il tema è importante e vogliamo dare delle risposte. Devo rispettare e interpretare le regole» pur comprendendo e condividendo «la preoccupazione di chi lavora da precario». Quanto al personale che ha contratto il Covid, «continuiamo a fare i tamponi» e, mano a mano che emergono dei positivi, «stanno a casa. Poi, d’intesa con le organizzazioni sindacali dobbiamo garantire le ferie» ma nello stesso tempo «dobbiamo garantire che l’ospedale funzioni», aggiunge il direttore generale rispondendo al grido di allarme dei sindacati, e cioè Fp Cgil, Fials s Nursind, rappresentate da Massimo Di Giovanni, Gabriele Pasqualone e Antonio Argentini sul rischio che le ferie saltino. L’ipotesi del rinnovo non sembra del tutto infondata, per la Asl, ma è presto per dare una risposta positiva in questo momento. E si dovrà attendere la prossima settimana.