Contagi, numeri in crescita: casi raddoppiati in 7 giorni

Ma l’esperto Parruti frena gli allarmismi: «I ricoveri sono ancora pochi È necessario tenere sotto controllo la diffusione e monitorare le varianti»
PESCARA. Continuano ad aumentare i casi di positività in Abruzzo: più 95% di contagi negli ultimi sette giorni rispetto alla settimana precedente. A un soffio, quindi, dal raddoppio dei numeri. Ma parallelamente cresce anche il numero dei tamponi effettuati. E non è un caso, perché i due dati sono collegati tra loro, almeno in parte.
Tra le quattro province abruzzesi, quella dell’Aquila ha fatto registrare numeri nettamente più alti negli ultimi sette giorni rispetto alle altre: non solo in termini assoluti, ma soprattutto in proporzione alla popolazione, con 63 casi ogni 100mila abitanti, a fronte di un dato regionale fermo a 39.
Per il direttore del reparto di malattie infettive di Pescara Giustino Parruti, però, non è ancora il momento di farsi spaventare dai numeri in crescita, a patto che si continui a tenere sotto controllo la diffusione del virus e a monitorare la situazione.
NESSUN ALLARME
«Al momento non c’è nessun allarme, non è detto infatti che l’aumento dei casi degli ultimi giorni si trasformi in una vera e propria ascesa: questo virus ci ha già abituato a un’evoluzione oscillatoria», spiega Parruti, «la variante Delta ha un’altissima contagiosità, che può infettare anche il 20-25% dei vaccinati. Ma la cosa importante è che il vaccino stia continuando a mantenere la promessa di ridurre drasticamente le conseguenze dell’infezione. Attualmente, infatti, il numero dei ricoveri – e soprattutto quello dei pazienti in terapia intensiva – è bassissimo, in special modo a Pescara». Continua l’esperto: «L’importante è continuare da una parte a tenere sotto controllo la circolazione del virus, frenandola con misure come il distanziamento: su questo gli inglesi hanno sbagliato e dobbiamo far tesoro della lezione. Dall’altra parte bisogna continuare a monitorare la situazione con il sequenziamento, in maniera tale da poter individuare e arginare varianti più pericolose della Delta.
I numeri
Sono 70 i nuovi casi di Covid-19 segnalati dal bollettino regionale di ieri. Il nuovo positivo più giovane è una bambina di un anno del Pescarese, il più anziano è una 97enne dell’Aquilano. In 24 ore la percentuale di tamponi risultati positivi tra quelli effettuati è passata da 0,83 del bollettino precedente a 1,93%. Negli ultimi sette giorni i nuovi casi sono stati in totale 502: la variazione percentuale dell’ultima settimana rispetto alla precedente è appunto del 95%. Il bollettino di ieri segnala però una riduzione dei ricoveri complessivi in ospedale, scesi da 59 a 53 in 24 ore, a fronte di un aumento di quelli in terapia intensiva da 7 a 9. Gli attualmente positivi sono invece 1.528 (cresciuti di 11 unità), con 59 nuovi guariti. Non si registrano, per fortuna, nuovi decessi. Grazie anche al dato di Silvi, dove sono stati trovati otto nuovi contagiati, ieri la provincia che ha fatto registrare più casi è stata quella di Teramo con 32, davanti all’Aquila con 20 e a Chieti e Pescara con 7. Teramo ha così sorpassato Pescara nel totale dei positivi dall’inizio della pandemia (19.770 contro 19.762), ma il record resta dell’Aquila con 21.122, seguita da Chieti con 20.989. All’Aquila anche il record degli ultimi sette giorni: ben 187 casi, tre volte più del Pescarese che ha il dato più basso con 64. Ancora più evidente il distacco in proporzione in sette giorni: la provincia dell’Aquila ha avuto 63 contagi ogni 100mila abitanti, Chieti 39, Teramo 31 e Pescara con 20, l’Abruzzo 39.
TAMPONI RECORD
I 70 nuovi contagiati di giornata sono emersi dall'analisi di 3.618 tamponi molecolari. Il bollettino di ieri, che si riferisce a dati di lunedì, segnala anche 13.074 test antigenici rapidi eseguiti. La somma tra le due tipologie fa 16.692, cioè record assoluto da quando è stato introdotto l’obbligo del Green pass sul posto di lavoro, che ha costretto chi non è vaccinato a effettuare continuamente test di positività al virus. Non a caso, il precedente record era stato registrato in un altro lunedì: il 19 ottobre quando i tamponi eseguiti furono 16.210.
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