Contagi, sfiorato il record Salgono a 921 più 4 vittime

Il bilancio è nero: tre morti a Pescara e uno a Ortona. Il più giovane aveva 37 anni L’aumento dei ricoveri (+12) non si arresta. Albani: «Nove sui dieci sono no vax»
PESCARA. Impennata dei contagi da Covid-19 in Abruzzo: sono 921 i nuovi casi. Il dato, il secondo più alto di sempre, sfiora il record assoluto di 939 positivi registrato il 14 novembre 2020. Contestualmente continuano ad aumentare in modo rapido i ricoveri e, di conseguenza, peggiorano i parametri per la classificazione delle Regioni in aree di rischio colorate: due indicatori su tre - terapie intensive e incidenza dei contagi - già non sono più da zona bianca. Bastano altri 26 ricoveri in area medica e anche il terzo indicatore supererà la soglia da zona gialla, fascia in cui l'Abruzzo può finire a breve.
E in più ci sono state 4 vittime. La più giovane aveva 37 anni ed era di Pescara.
IMPENNATA, Il virus corre più spedito che mai. Si registra ovunque una vera e propria impennata.
I 921 nuovi casi sono emersi dall'analisi di 6.707 tamponi molecolari: è risultato positivo il 13,73% dei campioni. Resta altissimo il tasso di positività. Dei nuovi contagiati, il più giovane è un bambino di un anno e il più anziano un uomo di 95 anni, entrambi della provincia di Teramo. Le località con più nuovi casi sono L'Aquila (135), Pescara (107), Chieti (36), Teramo (35), Avezzano (34), Roseto (33), Montesilvano (29), Ortona (20).
Ventuno, nel complesso, i centri che hanno registrato più di dieci. A livello provinciale, l'incremento più consistente si registra nell'Aquilano (311), seguito dal Pescarese (240), dal Chietino (168) e dal Teramano (164).
ALTRI QUATTRO MORTI, Tre i decessi segnalati nel bollettino della Regione: un 37enne di Pescara, Andrea Cacciagrano, con patologie pregresse; un 69enne sempre del capoluogo adriatico, Roberto Antrodicchia; un 89enne di Ortona, Gabriele Nervegna. A questi si aggiunge un decesso non ancora conteggiato nei dati ufficiali: si tratta di Paolo Giordano, 59 anni, di Pescara, chitarrista famoso in Italia e all'estero.
Il musicista, che aveva altre patologie ed era considerato un paziente fragile, è morto in terapia intensiva a Pescara. Il bilancio delle vittime sale così a 2.635.
OLTRE 10MILA MALATI , Gli attualmente positivi al virus continuano ad aumentare e superano quota diecimila. Sono, infatti, 10.413, cioè 520 in più rispetto a martedì. Altissimo il dato delle persone in quarantena che, secondo le stime, sarebbero circa 75mila.
In aumento i ricoveri, che passano da 184 a 196. In particolare, 172 pazienti (+12) sono in ospedale in area medica e 24 - dato invariato ma con due nuovi accessi - sono in terapia intensiva.
Gli altri 10.217 attualmente positivi sono in isolamento domiciliare (+508). «Quasi il 90% dei ricoveri nelle terapie intensive abruzzesi riguarda persone non vaccinate», afferma il referente regionale per le emergenze, Alberto Albani, a capo della task force sul Covid-19, sottolineando che «ci sono persone che, prima di essere intubate, si pentono di non essersi vaccinate, ma ci sono anche coloro che rifiutano di essere intubate».
In molti casi si tratta di persone giovani. «In questa fase di crescita rapidissima dei contagi», dice ancora l'esperto, «la prima arma restano i vaccini, ma subito dopo ci sono le mascherine, il distanziamento sociale e il rispetto delle regole comportamentali, che ora tornano ad essere più importanti che mai».
ZONA GIALLA, In Abruzzo il tasso di occupazione dei posti letto è al 13% per le terapie intensive e sale al 13% (+1%) anche per l'area non critica, a fronte di soglie da zona gialla rispettivamente del 10 e del 15%.
L'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti continua a salire rapidamente e arriva a 337 (soglia limite 50), registrando il valore più alto dell'ultimo anno e, in particolare, dalla seconda metà di novembre 2020. In altre parole, solo i ricoveri in area medica consentono all'Abruzzo di restare in zona bianca, ma manca pochissimo al superamento della soglia limite, che è pari a 198 pazienti: ne mancano 26. Considerando che il dato sui ricoveri è aumentato di 28 unità in 72 ore, nel giro di pochi giorni l'Abruzzo dovrebbe presentare valori da zona gialla. I numeri più alti sono quelli del Pescarese, dove l'incidenza arriva addirittura a 411, seguita dal Teramano (331), dall'Aquilano (297) e dal Chietino (275).

