Contagiata una bimba di 5 mesi Chiuso il reparto di Ortopedia

26 Marzo 2020

Morta una donna di 49 anni. Partorisce una mamma positiva al Covid: la piccola sta bene

PESCARA. Una vita che si spegne troppo presto, un'altra che nasce nei giorni in cui il paese è travolto dalla pandemia. Ieri una donna di Pescara di 49 anni è morta in ospedale dopo essere arrivata al pronto soccorso con una grave insufficienza respiratoria. Aveva dei problemi di salute e non ce l'ha fatta, il suo cuore si è fermato poche ore dopo l'arrivo in ospedale. Dopo il decesso, è stata sottoposta agli accertamenti sul coronavirus ed è risultata positiva: con lei sale a 4 il numero dei pescaresi deceduti negli ultimi giorni e risultati positivi agli esami del coronavirus.
PARTO FELICE Nella stessa giornata all'ospedale si è conclusa nel migliore dei modi la gravidanza di una donna, contagiata: ha dato alla luce una bimba ed entrambe «stanno bene», come ha annunciato il coordinatore dell'unità di crisi sanitaria della Regione, Alberto Albani, dando gli «auguri» a madre e figlia, e confermando che la struttura «è pronta a ogni evenienza perché ci siamo preparati quando ancora non c'era nulla».
BIMBA POSITIVA E sempre su una bimba di pochi mesi, 5 per l'esattezza, si sono concentrate le attenzioni dei medici dell'ospedale: la piccola è risultata positiva e, dopo le prime cure, è stata mandata a casa, a Spoltore, e ora sono in corso accertamenti anche sui genitori. Tra le misure di questi giorni all'interno della Asl c'è la chiusura temporanea del reparto di Ortopedia, essendo stati registrati dei casi positivi tra i medici (due), gli infermieri (tre) e i degenti (sei, di cui tre trasferiti all'ospedale di Popoli). E' stato quindi deciso, per contenere la diffusione dell'infezione e monitorare la situazione, di bloccare i ricoveri e destinare i pazienti in arrivo in altri ospedali. Per rendere il reparto più sicuro, si procederà alla bonifica e sarà controllato il personale. I pazienti già ricoverati saranno trasferiti.
CACCIA ALLA DROGA Non si preoccupano più di tanto del coronavirus e delle disposizioni del governo per limitarne la diffusione, i tossicodipendenti che escono di casa per acquistare la droga. Ne ha fermati tre la Guardia di finanza, che li ha denunciati per non aver rispettato i decreti del Governo finalizzati a mantenere quanti più italiani possibili a casa. Sono due uomini e una donna che, quando sono stati fermati, avevano addosso della droga, nello specifico eroina e cocaina. I finanzieri, agli ordini di Marco Toppetti, hanno fermato due di loro al ferro di cavallo di Rancitelli e questi episodi, fanno notare dal comando provinciale della Finanza, dimostrano che «molti non rinunciano a procacciarsi gli stupefacenti e a consumarli nemmeno in presenza di un’emergenza sanitaria come quella che sta attraversando il Paese». I controlli anti-contagio promossi dalle Fiamme Gialle, «non si limitano alla richiesta dell'autocertificazione». Nell'ultima settimana, la Finanza ne ha eseguiti più di 200 e nel 10 per cento dei casi si è arrivati alla denuncia per il mancato rispetto dei criteri fissati per gli spostamenti che possono avvenire solo per «comprovati motivi di necessità, salute e/o professionali».
I CONTROLLI DEL NAS Anche i carabinieri del Nucleo antisofisticazioni (Nas), coordinato da Domenico Candelli, sono impegnati in ispezioni e controlli in tutto l'Abruzzo per arginare illegalità e speculazioni e favorire condizioni di vendita ottimali degli alimenti. Gli uomini dell'Arma si muovono anche sulla scia delle segnalazioni (il numero del Nas è 08565961) che arrivano ogni giorno, numerose, al centralino. E le pattuglie si muovono su più fronti, per accertare che avvenga una corretta gestione dei rifiuti sanitari, che le mascherine siano vendute nel rispetto delle regole, che la rete sanitaria abbia le dotazioni adeguate e che tutto sia a norma nei supermercati. Tra le irregolarità riscontrate, c'è quella che riguarda un garage adibito a deposito di rifiuti sanitari pur in assenza di autorizzazioni per cui è scattata la segnalazione all’autorità giudiziaria. Denunciato anche il titolare di una parafarmacia che ha depositato rifiuti sanitari speciali in modo pericoloso e non conforme, per categorie non omogenee, in ambienti dove erano conservati anche alimenti e medicinali. Su indicazione dei clienti, i Nas sono arrivati in due supermercati della zona metropolitana per esaminare i reparti macelleria e il rispetto delle norme di accesso, ma non sono state riscontrate anomalie.
MERCATI I Sul fronte della vendita di prodotti alimentari l'assessore comunale Alfredo Cremonese ricorda che i mercati coperti della città «sono aperti» e funzionano: gli ambulanti assicurano anche il servizio «a domicilio». In queste strutture, fa presente Cremonese, «si possono trovare frutta e verdura fresche», ma nel momento in cui è esplosa l'emergenza l'attività è scesa parecchio. Il sindaco Carlo Masci è soddisfatto per l'ampliamento della zona rossa nell'area vestina perché lo aveva chiesto lui, nei giorni scorsi, al governatore, per limitare gli arrivi a Pescara da quell'area. Poi traccia il bilancio dei controlli della Municipale: ieri 193 (senza contare il turno serale), con 8 denunce e 4 sanzioni da 50 euro ciascuna.