Conte rinvia la visita in Abruzzo

Era prevista venerdì con tappe da Barisciano a Vasto, ma l’allarme Covid impone prudenza
PESCARA. La visita in Abruzzo del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, prevista per venerdì 23, non ci sarà. O meglio, è stata rinviata a tempi migliori vista la stretta che lo stesso premier ha comunicato nella conferenza stampa di domenica per fronteggiare in maniera attenta la seconda ondata dell’emergenza Covid.
La visita era imperniata sulla presenza di Conte in tre zone dell’Abruzzo: a Barisciano, organizzata da Fabrizio Curcio, già capo della Protezione civile nazionale, e dal sindaco di Barisciano, Fabrizio D’Alessandro; a Lentella e Atessa promosso dal senatore Luciano D’Alfonso, in collaborazione con i sindaci di Atessa (Giulio Borrelli) e Lentella (Carlo Moro), e a Vasto, organizzato dal sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, Gianluca Castaldi, d’intesa con il primo cittadino di Vasto, Francesco Menna.
«Sono molto dispiaciuto nel comunicare che il viaggio del presidente Giuseppe Conte in Abruzzo, previsto per il prossimo 23 ottobre, verrà rinviato», dichiara Castaldi, «le modalità della visita, per come sono state pensate non sarebbero state coerenti con le disposizioni contenute nel Dpcm del 18 ottobre in tema di manifestazioni, convegni e congressi. Il presidente Conte, consapevole di dover dare il buon esempio, mi ha comunicato la rinuncia alla visita nella nostra Regione: resto comunque fiducioso sul fatto che, non appena l'andamento della pandemia lo permetterà, individueremo una nuova data utile per ospitare il presidente Conte nella nostra Regione».
Di grande rilievo sarebbe stata la commemorazione dell’Eccidio di Lentella, avvenuto nel marzo 1950, uno degli avvenimenti più drammatici delle lotte contadine che culminò con l’uccisione di Nicola Mattia e Cosimo Mangiocco.
A Vasto era previsto un incontro culturale-istituzionale sulla figura del patriota Silvio Spaventa e sulla crescita dell’industria della Val di Sangro. Sarebbe stata anche l’occasione per far partire la richiesta formale di «attivare un Contratto istituzionale di sviluppo per l’Abruzzo».
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