Controlli nei palazzoni L’Ater si affida ai droni

Dopo le scosse di terremoto cominciano gli accertamenti negli edifici più alti Via libera della Regione ai lavori in via Caduti per Servizio e via Salara Vecchia
PESCARA. Dopo le scosse di terremoto che hanno fatto tremare anche Pescara, l'Ater ha deciso di studiare la situazione dei palazzi potenzialmente più a rischio, cioè i più alti. E ha avviato le verifiche che, una volta ultimate, consentiranno di arrivare al certificato di idoneità statica. È uno dei documenti da inserire nel fascicolo di fabbricato cioè il fascicolo informatizzato che contiene tutte le informazioni utili su ogni stabile: una memoria preziosa per l'Azienda che sta cercando di approfondire e arricchire questo lavoro utilizzando perfino i droni, in grado di effettuare delle riprese aeree dei palazzi.
Il primo passo per il certificato di idoneità statica è stato già compiuto, spiega il commissario Ater, Virgilio Basile. Vengono avviate in queste ore, cioè, le verifiche strutturali su un gruppo di fabbricati: si tratta di indagini che riguarderanno prima i materiali e poi le strutture, e saranno realizzate sia nella parte interna che all’esterno dei palazzi prescelti, esaminando strutture, pilastri e travi.
Ci sono due mesi di tempo per completare l'intervento che riguarda tre edifici in via Lago di Borgiano (sette piani più il porticato), cinque edifici in via Aldo Moro (otto piani più il porticato) e sei fabbricati a San Donato (sette piani abitati). «Sono stati scelti gli stabili più alti e fino ad ora non era mai stato fatto un intervento di questo genere», sottolinea dall’Ater Carmine Morelli.
L'avvio dello studio potrebbe tranquillizzare gli inquilini di questi palazzoni che negli ultimi mesi hanno temuto il peggio più volte e hanno sperato che le scosse di terremoto non provocassero gravi sugli alloggi dell’Ater. Ma, rassicura Basile, dopo gli ultimi episodi, «abbiamo eseguito dei controlli e non abbiamo rilevato nuove lesioni né abbiamo registrato l'aggravarsi delle lesioni esistenti. Con le verifiche che saranno realizzate in questi due mesi saremo in grado di valutare l'affidabilità delle strutture, realizzate negli anni '80».
In tema di lavori da avviare l'Ater ha ricevuto nei giorni scorsi il via libera della Regione per due interventi di manutenzione straordinaria per i quali l'Azienda ha messo a punto la progettazione. «Con questi lavori puntiamo a superare il problema delle infiltrazioni nei fabbricati a gradoni, dove l'acqua piovana si insinua nelle strutture dall’alto e crea condensa e umidità», come hanno denunciato più volte gli inquilini di via Caduti per Servizio.
L'intervento riguarderà 202 appartamenti distribuiti in sei fabbricati che sorgono proprio su questa strada (per un importo di due milioni e 465 mila euro) e porterà alla modifica e all'allargamento dei balconi con l'eliminazione delle fioriere, l'impermeabilizzazione e la coibentazione. Anche in via Salara Vecchia il progetto mira a superare lo stesso problema e riguarda 58 appartamenti più i negozi (su 3 fabbricati). Si provvederà alla coibentazione dei terrazzi, alla sistemazione della viabilità interna al rione e delle aiuole (importo un milione 250mila euro).
Gli studi di fattibilità economica di questi lavori hanno già ottenuto il via libera dalla Regione (e si attendono i fondi) per cui l'Ater si sta occupando di un altro rione, quello Gescal e sta progettando il da farsi. Intanto si sta studiando anche una forma di collaborazione con l'università, per migliorare le tecniche dei rilievi.
«Per i nostri rilevamenti fotografici usiamo le macchinette ma puntiamo ad avvalerci dei droni, che ci consentirebbero di avere delle buone immagini dei piani superiori, dei tetti e dei canali di gronda», fanno notare Basile e Morelli. Questo materiale è utile per conoscere lo stato di manutenzione degli immobili e confluirebbe nel fascicolo del fabbricato informatizzato, «un vanto per l'Ater di Pescara che può costituire una buona pratica da mettere a disposizione di altri».
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