Controlli nelle farmacie per l’affare del doping

22 Novembre 2015

Le ricette contraffatte, i carabinieri del Nas passano al setaccio le rivendite Ecco come funziona il mercato nero degli steroidi: per tanti è come uno stipendio

MONTESILVANO. Controlli in tutte le farmacie di Montesilvano per ricostruire il giro d’affari del doping acquistato con le ricette false. Accade il giorno dopo la denuncia di uno studente universitario di 25 anni, scoperto a contraffare le ricette bianche per comprare fiale a base di testosterone. I carabinieri del Nas vogliono capire se quei farmaci con l’effetto collaterale (desiderato) di gonfiare in muscoli in persone sane sono stati usati soltanto da quello studente con la passione della palestra e abile con il computer o se sono stati rivenduti anche ad altri frequentatori di centri fitness. In questo secondo caso, quello che emergerebbe sarebbe un commercio redditizio, forse superiore a un migliaio di euro al mese. Quasi uno stipendio.

Dalle prime indiscrezioni che trapelano dall’indagine, si è capito che il ragazzo falsificava le ricette bianche scansionandole ad alta definizione. Poi, forse con Photoshop, ripuliva il file creando così delle copie quasi perfette. I Nas hanno sequestrato un computer portatile, una penna usb, una stampante e il cellulare del ragazzo. «È difficile accorgersi delle ricette false», racconta un farmacista di Montesilvano. Ma di fronte a troppi nomi di fantasia sono scattate diverse segnalazioni ai carabinieri del Nas, guidati dal capitano Domenico Candelli: una decina di farmacisti ha parlato dei moduli sospetti che giravano ormai da giorni e, di qui, è scattata l’indagine con l’appostamento davanti a una farmacia centrale fino alla scoperta del ragazzo, considerato un insospettabile.

E poi, una volta contraffatta una ricetta, prima scansionandola e poi compilandola con nomi di fantasia e timbrandola, come si fa? Il meccanismo svelato dai controlli dei Nas è semplice: con la ricetta bianca, una ricetta «non ripetibile», è possibile presentarsi in farmacia per acquistare il medicinale. Le fiale più gettonate tra i furbetti appassionati di palestra sono quelle di Testovis: il costo è basso, 2,17 euro a confezione. Ogni scatola contiene due fiale da 100 microgrammi che, con una siringa, si iniettano intramuscolo. «Solitamente, su una ricetta bianca, si possono segnare due o al massimo tre confezioni», spiega il farmacista. Da questo punto, l’indagine potrebbe prendere due strade: quella dell’uso personale o quella del traffico di doping.

In base alla stima del farmacista, una fiala di Testovis, al mercato nero, può arrivare a 10 o 20 euro. E l’indagine sul ragazzo, finora, dimostra che non è una sola la farmacia visitata ma sarebbero una decina. Per non dare nell’occhio, quindi, si potrebbero acquistare circa 20 scatole (40 fiale) a settimana: rivendendo le fiale a una media di 15 euro l’una, si potrebbero guadagnare 600 euro a settimana. Cioè 2.400 al mese. Ma le ricette bianche restano 6 mesi in farmacia e i controlli dei Nas sono stringenti.

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