Controlli sui pagamenti dell’Imu: l’evasione supera i 366mila euro

2 Ottobre 2022

Il Comune ha avviato le verifiche sui versamenti dell’imposta sugli immobili effettuati dal 2017 al 2019 Già inviati 466 avvisi di accertamento. Il sindaco Petrucci: «Recupereremo le somme non incassate» 

PENNE. Il settore finanziario del Comune di Penne, tramite le società esterna incaricata, ha predisposto dei controlli sull’Imu. È stato approvato un elenco di avvisi di accertamento per le annualità 2017-2018-2019. In totale, 466. «L'amministrazione comunale è impegnata, come già anticipato in occasione dell'approvazione del bilancio di previsione, alle operazioni di recupero dell'evasione tributaria», spiega il sindaco di Penne Gilberto Petrucci.
L'area finanziaria ha predisposto gli elenchi dei contribuenti-evasori accertati nel periodo 2017-2019 esclusivamente per l'Imu. Gli uffici hanno stimato circa 366mila euro di evasione; le risorse recuperate saranno destinate a coprire la spesa corrente, tra cui l'aumento dei costi dell'energia e per il fondo sociale. I contribuenti accertati avranno 60 giorni di tempo dalla notifica per presentare rettifiche o annullamenti dell'accertamento. «Voglio ringraziare la responsabile dell'area finanziaria, la dottoressa Antonella Cicoria, e i dipendenti dell'ufficio tributi per l'attività svolta soprattutto nella ricostruzione dell'anagrafe tributaria necessaria per avere un quadro completo delle entrate», ha concluso il primo cittadino di Penne.
Secondo quanto stimato, oltre all'imposta evasa di 366.294 euro, ci sarebbe una sanzione accessoria di 102.012 euro. Gli interessi ammontano invece a 6.108 euro con spese di notifiche quantificate in 2.330 euro. Complessivamente la somma da recuperare per le casse dell'ente pennese sarebbe di 476.744. Una cifra notevole considerate le difficoltà del Comune di Penne a fare fronte al rincaro dell’energia. Tra il 2021 e il 2022, il Comune di Penne ha registrato un aumento di circa 264mila euro tra illuminazione pubblica e gas. E ora, per l’illuminazione pubblica si va verso la riduzione di un’ora al giorno, mentre per i riscaldamento delle sedi pubbliche l’ente vestino ha fatto sapere che si atterrà alle misure statali. È stato costituito anche un gruppo di lavoro, composto dagli assessori Valentina Chiarella e Nunzio Campitelli, per approvare un piano di riduzione dei costi energetici. Nel piano si punta a ridurre i costi del gas nelle strutture pubbliche, tra cui le sedi istituzionali. Rimarranno invariate solo le scuole che già fanno la settimana corta. Per l’illuminazione pubblica, invece, con il gestore (Sig spa), si sta lavorando per attivare una razionalizzazione dei costi. L'idea è di ridurre un’ora al giorno ed intervenire sulle strutture pubbliche meno utilizzate.