Cordoglio per Caprini, portò Sting in città

25 Maggio 2019

L’agente di spettacolo è morto nei giorni scorsi a 63 anni. Fece arrivare anche Vasco e Pino Daniele

PESCARA . “Alba chiara”, “Je so pazzo”, “Piccolo grande amore”: se vi siete emozionati ascoltando dal vivo queste canzoni sotto il cielo di Pescara, e magari cantandole a squarciagola, il merito è di Aldo Caprini, agente di spettacolo venuto a mancare nei giorni scorsi all’età di 63 anni.
È stato lui a portare in Abruzzo artisti del calibro di Vasco Rossi, Pino Daniele e Claudio Baglioni.
Organizzatore di eventi a partire dagli anni 90, Caprini è venuto a mancare a causa di un male incurabile nell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti, dove era ricoverato.
Da circa tre anni aveva comunque smesso di lavorare, dopo aver collaborato alla realizzazione di eventi che, per quanto riguardo lo spettacolo e l’intrattenimento, hanno fatto la storia della nostra regione. Su tutti va messo probabilmente il concerto di Sting che nel maggio del 1996 portò nell’area di risulta della stazione ferroviaria centomila persone.
“Concerto per i Parchi” era il nome di quell’appuntamento, promosso per la tutela delle grandi aree protette abruzzesi, e realizzato con il sostegno pieno della politica regionale.
Fu l’unica data gratuita del tour italiano della rockstar inglese, seppur non inserita ufficialmente nell’elenco dei concerti in Italia.
Ma Caprini non è stato solo Sting, perché appunto ha portato a Pescara e dintorni, oltre ai già citati Vasco Rossi, Daniele e Baglioni, cantanti del calibro di Fabrizio De Andrè, Jovanotti, Ligabue, i Litfiba.
Alla Civitella di Chieti ha invece fatto sbarcare il Festival Bar, mentre a Montesilvano ha curato il concerto di Zucchero. Tra le collaborazioni con marchi celebri dello spettacolo e della musica ci sono quelle con Mtv e Radio 105.
A Pescara, dove prima di diventare agente dello spettacolo ha avuto un pub, ha gestito il Palagaslini. A metà anni 90 è stato inoltre tra i fondatori di Assomusica, l’associazione degli organizzatori e dei produttori di spettacoli di musica dal vivo, che oggi conta oltre centoventi imprese associate su tutto il territorio nazionale, che coprono circa l’80% dei concerti dal vivo in Italia.
Caprini, vedovo da alcuni anni, ha lasciato i fratelli Patrizio e Marco, i cognati Massimo e Sonia, i nipoti Anna, Tania, Vanessa, Alessandro e Cristiana.
Dopo i funerali che sono stati celebrati nella chiesa parrocchiale di San Rocco, la salma di Caprini è stata tumulata nel cimitero di San Silvestro.
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