Corona squarciata Masci: «Gesto vile»

13 Febbraio 2021

PESCARA. Squarciata dai vandali la corona d’alloro, di piazza Dalmati, posizionata appena lunedì scorso nel corso della commemorazione in ricordo delle vittime delle Foibe. Un oltraggio alla memoria...

PESCARA. Squarciata dai vandali la corona d’alloro, di piazza Dalmati, posizionata appena lunedì scorso nel corso della commemorazione in ricordo delle vittime delle Foibe. Un oltraggio alla memoria di quanti persero la vita per mano dei partigiani comunisti di Tito e di oltre 300mila esuli italiani.
«Un gesto vile e vergognoso, non degno di una città civile. Chi lo ha commesso merita di essere espulso dalla nostra comunità» il duro commento del sindaco Carlo Masci. Che ieri pomeriggio, insieme al presidente del Consiglio comunale Marcello Antonelli, ha richiamato sulla rotonda di Rampigna il prefetto Giancarlo Di Vincenzo, la vice presidente dell’associazione Venezia Giulia e Dalmazia, Donatella Bracali, rappresentanti delle autorità civili e militari, e rinnovato la cerimonia di una nuova deposizione del simbolo a testimonianza «di una forte partecipazione, ma anche di rifiuto verso ogni comportamento che perpetua odio e intolleranza». La nuova corona, appoggiata al monumento alle vittime, è stata benedetta da don Rocco Mincone.
«Siamo qui, di nuovo, oggi», ha detto Masci, «per riaffermare con forza la nostra condanna, senza attenuanti, verso chi ha compiuto questa vile azione. Riposizioniamo la corona, simbolo del nostro dissenso». «Grave alimentare questa cultura contraria all’umanità. La nostra risposta è continuare ad onorare migliaia di vittime innocenti», il pensiero espresso dalla Bracali. L’atto vandalico è stato condannato dal capogruppo della Lega, Vincenzo D’Incecco, dalle sezioni Anpi “Troilo” e “Gialluca” e dai cittadini.