Coronavirus, tre casi alla Fater Tamponi a tutto il personale

12 Luglio 2020

L’allarme è scattato quando uno degli addetti alla produzione ha comunicato di avere il virus: tutti a casa e verifiche sull’intera squadra. L’attività è ripresa dopo la sanificazione degli ambienti

PESCARA. Tre casi accertati di coronavirus all'interno della Fater, tra il personale che lavora in produzione, nello stabilimento di via Raiale. L’allarme è scattato mercoledì quando uno degli addetti ha comunicato di essere positivo al Covid 19 per cui è stata attivata la procedura che ha portato a sospendere momentaneamente l’attività della squadra, in attesa che tutti i colleghi della persona positiva venissero sottoposti a tampone: complessivamente 53 persone che potevano essere state infettate. Nello stesso tempo andavano sanificati tutti i luoghi frequentati da questa squadra, così come le attrezzature usate fino al momento in cui è scattato l'allarme, per consentire al reparto di riprendere a lavorare in un secondo momento in condizioni di sicurezza. E in effetti è accaduto proprio questo: la sanificazione è stata eseguita e i tamponi anche. Una volta arrivato l'esito di questo accertamento, che ha dato responso positivo per altri due addetti, oltre a quello che ha fatto scattare tutta la procedura, è stato disposto l'isolamento domiciliare per chi ha contratto il Covid mentre gli altri sono tornati nello stabilimento, dove la sanificazione viene comunque eseguita due volte per turno, proprio per tutelare il personale. Agli addetti, fanno sapere proprio dalla Fater, vengono forniti i dispositivi di protezione, per ciò che riguarda i dipendenti impegnati nello stabilimento, visto che per gli altri - quelli degli uffici - è stata seguita la strada dello smart working. E proprio per quanto riguarda i dispositivi di protezione tutti sono stati informati sul corretto utilizzo, specificano sempre dall'azienda.
In Fater, dove la squadra in questione ha ripreso a lavorare venerdì, si opera per team compartimentali, squadre che rispettano determinati turni e frequentano determinate aree dei locali destinati alla produzione e questa organizzazione facilita il monitoraggio, per ciò che riguarda l'emergenza Coronavirus (le misure di prevenzione sono scattate il 20 febbraio). Fino ad ora non erano stati registrati casi di Covid all'interno di questa realtà produttiva, ma nel momento in cui è arrivata la segnalazione di un primo positivo, nei giorni scorsi, non è stato difficile identificare chi era stato in contatto con lui e chi poteva essere a rischio e andava sottoposto a tampone, come è stato fatto. Sono in corso degli approfondimenti sull'origine del contagio.
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