Corrieri della droga a 17 anni: presi con il carico nello scooter

Due pescaresi fermati sulla riviera dalla polizia con un chilo di hashish: uno di loro è ancora minorenne A casa del più grande trovato materiale per confezionare le dosi. E ora si indaga sui contatti dei giovani
PESCARA. Due giovani come tanti altri. A zonzo di sera, con lo scooter, in una delle strade più trafficare della città in questo periodo dell’anno, il lungomare. Sono due incensurati e quindi due insospettabili, gli ultimi arrestati per droga dai poliziotti della squadra Mobile. Si tratta di un 17enne e un 18enne, entrambi di Pescara, che nascondevano un chilo di hashish nel motorino.
Il controllo è avvenuto giovedì sera, sulla Riviera. È cominciato tutto lì, a due passi dal mare. Gli investigatori della Mobile, diretta da Mauro Sablone, hanno imposto l’alt allo scooter, nell’ambito dei servizi mirati che sono stati disposti dal questore Luigi Liguori, finalizzati proprio a contrastare lo spaccio.
I due giovani sono stati controllati, poi è toccato al motorino: al suo interno c’erano dieci panetti di hashish. Un carico non indifferente, gestito direttamente dai due giovanissimi o forse semplicemente affidato ai due insospettabili corrieri per la consegna di metà settimana.
Il ritrovamento ha fatto subito scattare gli approfondimenti del caso, da parte dei poliziotti. Sono state realizzate anche le perquisizioni domiciliari a carico dei due, alla ricerca di altra droga o altro materiale, e a casa del 18enne è stato trovato il necessario per confezionare la droga, dal bilancino al coltello. Tutto sequestrato. Al termine del controllo entrambi sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e mentre il minorenne è finito ai domiciliari, per il maggiorenne si sono aperte le porte del carcere.
Ora prende il via il lavoro degli investigatori per ricostruire i contatti dei due giovanissimi, già inseriti nel giro dello spaccio nonostante l’età, e inseriti al punto tale da trattare una quantità rilevante di hashish. Da una parte si punta a scoprire chi ha fornito ai due quel carico di droga, che magari era stato appena prelevato, e dall’altra si indaga per capire chi fosse il destinatario, se la coppia stava per effettuare una consegna, poi sfumata. Di certo l’affare è saltato, specie per gli spacciatori incensurati che si sono visti imporre l’alt dalla polizia e che ora dovranno rispondere alle domande del giudice.

