Corsa al reddito di cittadinanza: presi d’assalto gli uffici pescaresi

Caf, patronati, Inps e Centro per l’impiego: a due settimane dalla presentazione delle domande migliaia di aspiranti beneficiari chiedono assistenza per il calcolo Isee e per la verifica dei requisiti
PESCARA. A meno di due settimane dal giorno scelto dal Governo per l’invio delle domande, a Pescara è scattata la corsa al reddito di cittadinanza.
Centri di assistenza fiscale (Caf), patronati, uffici dell’Inps e persino gli sportelli del Centro per l’impiego in via Passolanciano, che sulla carta dovrà entrare in gioco in seconda battuta, nella ricerca concreta del lavoro, in questi giorni sono stati presi d’assalto da migliaia di aspiranti beneficiari. Una folla di giovani e adulti, disoccupati, precari, mamme e papà che non percepiscono reddito o con redditi molto bassi, ha iniziato a bussare alla porta degli uffici per chiedere informazioni utili per cercare di ottenere il contributo economico, e per ricevere assistenza nella compilazione della domanda per il calcolo dell’Isee.
«È un via vai continuo da giorni», è il commento corale degli impiegati di Caf e patronati. Le primissime richieste per verificare i requisiti sono in realtà già partite durante la discussione della finanziaria, a fine 2018, ma si sono poi intensificate nelle ultime settimane, all’avvicinarsi della data del 6 marzo, giorno in cui sarà possibile iniziare a inoltrare le domande per ottenere il reddito di cittadinanza. D’altronde il consiglio di procurarsi il proprio Isee è arrivato direttamente dal sito ufficiale della nuova misura: «In attesa del 6 marzo», si legge, «ti consigliamo di richiedere il tuo Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) presso i Caf oppure online sul sito dell'Inps».
L’indicatore Isee che misura la condizione economica delle famiglie è fondamentale per determinare chi può beneficiare dell’aiuto, voluto fortemente dal Movimento 5 stelle per sostenere le famiglie in difficoltà. Per rientrare nella platea dei potenziali beneficiari, infatti, il valore Isee non deve superare i 9.360 euro annuali, il proprio patrimonio immobiliare (diverso dalla prima casa) non deve essere superiore a 30.000 euro, mentre il patrimonio finanziario non deve superare i 6.000 euro. Inoltre bisogna essere cittadini italiani o europei residenti in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in via continuativa.
L'importo massimo del contributo è di 780 euro al mese che sarà caricato sulla card per gli acquisti gestita da Poste Italiane. Al momento non è ancora possibile quantificare ufficialmente quanti saranno i pescaresi che potranno accedere al reddito di cittadinanza.
Il dato certo è che nelle ultime settimane le richieste di appuntamento ai Caf e ai patronati per la compilazione del modulo sulla ricchezza personale hanno avuto un’impennata rispetto ai mesi precedenti, mentre sono già migliaia le dichiarazioni Isee emesse da gennaio ad oggi.
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