Corse ridotte, braccio di ferro Regione-Tua

26 Febbraio 2021

Allo studio un piano per limitare i tagli alle linee. Sospiri: «Il piano va rivisto, oggi un nuovo vertice»

PESCARA. Prosegue il braccio di ferro per rivedere i tagli alle corse degli autobus decisi da Tua per ridurre le spese in questo periodo di restrizioni per l’emergenza coronavirus.
Ieri il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, al termine di un incontro, ha assicurato che il piano di Tua su Pescara «verrà rianalizzato per giungere ad una sua revisione».
Ieri, nel corso di una riunione convocata dal sottosegretario Umberto D’Annuntiis con i rappresentanti Tua sarebbe stata avanzata una prima proposta di rivisitazione che però, a detta Sospiri, non avrebbe soddisfatto la Regione e oggi ci sarà un nuovo incontro tra le strutture tecniche di Tua, Regione e Comune «per individuare un equilibrio», ha affermato il presidente del consiglio regionale, «che, pur consentendo a Tua un contenimento dei costi, comunque non vada a sopprimere un servizio pubblico essenziale. Servizio che non è commerciale, cioè non si regge solo sulla corrispondenza tra passeggeri e incassi, ma deve prioritariamente rispondere alle esigenze dell’utenza, soprattutto più debole».
«Nel vertice», ha spiegato, «abbiamo riproposto tutte le preoccupazioni e le lacune evidenti di un piano di razionalizzazione che, su Pescara, si è limitato a tagliare con l’accetta corse e linee degli autobus. Ricordo, in proposito, la soppressione di tutto il servizio della linea 12, che pure serve l’utenza diretta all’ospedale e della linea 38, per cui è stato tolto il collegamento con Cappelle, o la linea del 4 barrato, sospesa dalle 13,45 alle 16,45. Senza dimenticare che per molte altre linee è stata disposta l’ultima corsa alle 20 o, addirittura, alle 19,30». «Fermare un servizio alle 20», ha concluso, «significa non tener conto delle esigenze di chi, anche in zona rossa, deve e può muoversi per motivi di lavoro o ragioni straordinarie e penso alle badanti o a chi deve prestare assistenza ai disabili e di fatto si ritrova a piedi».
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