Corsi post maturità per avere più opportunità

15 Giugno 2017

Ecco l’obiettivo degli Its. Fondazioni nate dalla partecipazione di enti locali, scuole e imprenditori

PESCARA. Una sinergia tra scuola e impresa, attraverso gli Its, gli istituti tecnici superiori, per provare a trovare lavoro.
È un’opportunità poco nota - quella di iscriversi, appena dopo il diploma, a questi corsi presenti nei quattro capoluoghi abruzzesi - illustrata non molto tempo fa all’istituto Bellisario di Pescara. Durante l’incontro - al quale hanno preso parte l’assessore regionale all’Istruzione, Marinella Sclocco, la dirigente dell’istituto Bellisario, Raffaella Coccola, Alessandro Mele, del Miur, Carlo Amoroso della Regione e Carlo Di Michele, dell’ufficio scolastico regionale - si è parlato dei lavori del futuro. Si tratta di un milione di nuovi posti riservati a chi avrà competenze tecnologiche, nel 2020, stando ai dati dell’Ocse. «Bisogna adattarsi e noi abbiamo una formazione ad alta tecnologia, che è flessibile e che deve adattarsi ai cambiamenti», ha precisato l'assessore. «Gli its sono flessibili e vicini alle imprese», ha continuato Sclocco, «e sono sul territorio. Sono una risposta alla filiera del sistema produttivo terziario».
Ma cosa sono gli Its? Sono delle fondazioni di partecipazione, ai quali partecipano gli enti locali, le scuole e gli imprenditori e sono presenti in Italia in 93 sedi, le quali rilasciano una qualifica superiore a quella del diploma. Secondo un monitoraggio del Miur, il 79% dei ragazzi che concludono il triennio di formazione, riescono poi a trovare il lavoro nelle aziende o nelle fondazioni collegate in breve tempo.«In Abruzzo», ha sottolineato Scloccco, «il 90% dei ragazzi che hanno frequentato gli Its, riesce a trovare un lavoro molto presto». Un’esperienza, quella degli Its, con molta pratica nelle aziende, nel corso dei tre anni di studio. In Abruzzo tra i quattro Its, sorti nel 2010, ci sono i settori della meccatronica, dell’energia rinnovabile, della moda e dell’agroalimentare. Sono nati nel 2010, con l’obiettivo «di farli lavorare sempre più in rete. Vogliamo organizzare dei corsi anche per i presidi», ha poi annunciato Sclocco, «anche perché c’è scarsa conoscenza di questa opportunità».
Sei filiere, nel piano triennale, per gli Its, con quattro capofila e due poli, come la logistica per il Nautico, a Ortona, e il turismo, per il Cerulli di Giulianova. Otto milioni investiti dalla Regione, in cui si prevedono anche delle agevolazioni per chi verrà da fuori per studiare. (v.d.l.)