Corso di guida sicura per neopatentati e cittadini stranieri

5 Maggio 2015

Sono le due categorie più a rischio per gli incidenti stradali La prefettura di Pescara aderisce a una campagna dell’Aci

PESCARA. Sono due le categorie di automobilisti più a rischio, gli stranieri e i neopatentati. I primi, si trovano spesso a guidare in situazioni e con regole diverse rispetto alle abitudini di sempre; i secondi, hanno poca esperienza. È per questo che l'Aci realizza un’iniziativa dedicata proprio agli stranieri e ai giovani, ai quali offre la possibilità di partecipare a un corso gratuito di guida sicura che consente di ottenere il riconoscimento di "Ambasciatori della sicurezza stradale".

Una volta ricevuto questo titolo, gli automobilisti dovranno trasmettere agli altri quanto hanno imparato, con un passaparola da realizzare in famiglia e nelle comunità di appartenenza. Con questo progetto, dicono i rappresentanti dell'Aci e il prefetto Vincenzo D'Antuono, non si parla di stranieri concentrando l'attenzione sugli sbarchi ma si promuove qualcosa per la loro integrazione, la convivenza. Si lavora così per gettare le basi di una cultura della sicurezza stradale, vivendo la mobilità come valore di civiltà e sviluppo. La giornata di formazione, spiega Giampiero Sartorelli, presidente dell'Automobil club di Pescara, è in programma il 31 maggio nel centro di Guida Sicura di Vallelunga, nei pressi di Roma, e Pescara parteciperà con Teramo.

Per il capoluogo adriatico, si tratta di un ritorno perché «abbiamo già partecipato due anni fa e molti sono diventati “ambasciatori”. Questa volta cerchiamo di dare un contributo alle comunità di stranieri, perché magari hanno preso la patente con regole diverse o hanno guidato su infrastrutture o in condizioni di traffico differenti. Insomma, proviamo a dare una mano a chi si trova, forse, più in difficoltà rispetto a noi, sulle nostre strade». Con la giornata del 31 maggio, che all'apparenza «può sembrare semplicemente un’iniziativa simpatica e divertente», l'Aci mira a una nuova cultura, quella «della legalità e del rispetto delle regole», sottolinea Ascanio Rozera, segretario nazionale Aci. Non bisogna mai dimenticare che alla guida «si rischia la propria vita e si può mettere a repentaglio quella degli altri. Basta una frazione di secondo. Quindi vogliamo mettere in campo qualcosa che generi sicurezza», tenendo a mente che gli incidenti stradali hanno un costo sociale pari a 30 miliardi, in Italia. A proposito di numeri, nel 2013, a Pescara, si sono verificati 1.039 incidenti con 17 morti e 1.524 feriti (154 stranieri) e i conducenti stranieri coinvolti sono stati 95 (uno è deceduto).

In media, il coinvolgimento degli stranieri è doppio, nel nostro Paese, rispetto a quello degli italiani, i mezzi in circolazione nella penisola guidati da persone che non hanno preso la patente sono 3 milioni, oltre a 250mila moto. Chi volesse partecipare clicchi www.aci.it, www.vallelunga.it, www.dmaservizi.com.

Un incitamento a iscriversi arriva dal prefetto, il quale ricorda che «c'è sempre da imparare», e dall'assessore comunale Adelchi Sulpizio, che parla della sicurezza in auto come di «una priorità».

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