Corso Vittorio chiuso 6 settimane I commercianti pronti alla serrata

Le associazioni di categoria contestano il Comune sui lavori in centro durante il periodo dei saldi Bocciato anche il progetto di viale Marconi. «Ora il sindaco ci ascolti o daremo il via alle proteste»
PESCARA. I commercianti della città sono sul piede di guerra e per la prima volta minacciano serrate dei negozi e manifestazioni contro l’amministrazione comunale. I motivi che hanno indotto ieri le associazioni di categoria a lanciare una sorta di ultimatum al sindaco Carlo Masci e ai suoi assessori sono diversi: si va dagli imminenti lavori per rifare la pavimentazione in un tratto di corso Vittorio Emanuele; al contestatissimo progetto di viale Marconi a quattro corsie ormai completato; dal Piano anti-rumori per la movida in centro approvato di recente dal consiglio; fino allo scarno programma degli eventi di questa estate. Per la prima volta tutte le organizzazioni più rappresentative, ossia Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna, sono pronte a scendere in piazza insieme per contestare l’amministrazione comunale in carica. Un fatto del genere non era mai accaduto nel recente passato di Pescara.
CORSO VITTORIO La decisione del Comune di voler avviare i lavori per rifare la pavimentazione in corso Vittorio, nel tratto da corso Umberto a via Genova, a partire dal 24 luglio è stata per le associazioni «la goccia che ha fatto traboccare il vaso». Loro avevano chiesto al Comune di cominciare dal 21 agosto, cioè quasi a conclusione dei saldi estivi, invece non sono stati ascoltati. «Questi lavori non devono essere fatti, sia durante il periodo estivo, sia durante i saldi», ha detto il direttore di Cna Luciano Di Lorito, «le attività produttive vengono da un periodo di grande difficoltà e i saldi sono una boccata d’ossigeno. Parliamo di un intervento di 4-6 settimane che può essere rimandato. Per una volta si doveva venire incontro alle esigenze delle attività. Invece, è stato deciso il 24 luglio e questo è inaccettabile. Abbiamo proposto anche una viabilità alternativa e non c’è stata risposta. Chiediamo al Comune di ascoltarci, altrimenti avvieremo la mobilitazione». «Fare i lavori in corso Vittorio nel periodo dei saldi», ha affermato il presidente di Confcommercio Riccardo Padovano, «significa costringere i turisti ad andare nei centri commerciali». «Corso Vittorio è l’ennesima decisione scellerata di questa amministrazione», ha osservato la vice presidente di Confartigianato Barbara Lunelli, «hanno convocato le associazioni di categoria, ma non ci hanno ascoltato. Siamo stanchi di essere presi in giro».
VIALE MARCONI «Non riusciamo ancora a capire il disegno della città che ha questa amministrazione», ha precisato la presidente di Confesercenti Marina Dolci, «già in passato viale Marconi ci sembrava una strada poco agevole e adesso siamo arrivati ad uno scempio. Incontrarci e creare una sinergia sarebbe giusto. Poi ci saranno i lavori in corso Umberto e piazza Sacro Cuore: non si può pensare di farli nel periodo estivo. Auspichiamo un rinvio al 2024». «Il problema è che in questi anni le associazioni non sono state affatto ascoltate», ha sottolineato il direttore di Confesercenti Gianni Taucci.
PIANO RUMORI «C’è un Piano acustico per i locali della movida inattuabile», ha fatto notare Lunelli, «penalizza le attività ed è volto a spegnere la città. Riducendo la frequentazione di quelle zone si fanno chiudere le attività». «Tutto questo», ha concluso la presidente di Cna imprese donna Linda D’Agostino, «non riguarda solo i commercianti, ma anche i posti di lavoro».

