Corso Vittorio, lavori al via Ma scoppia il caso politico: ora FdI contesta il progetto

31 Luglio 2023

La consigliera Zamparelli rilancia l’allarme dei commercianti del centro «Le pergole in ferro per i fiori pendenti copriranno le vetrine, vanno cambiate»

PESCARA. Si chiude una polemica e se ne apre un'altra, su corso Vittorio Emanuele. Oggi cominciano i lavori di riqualificazione di questa strada, con l’allestimento del cantiere, come concordato nei giorni scorsi tra l’assessore Luigi Albore Mascia e i rappresentanti delle associazioni di categoria che erano pronti a protestare ma poi hanno fatto un passo indietro, considerato che l’intervento non è più rinviabile, perché creerebbe problemi con la riapertura delle scuole, e che sono state ottenute delle concessioni dal Comune, cioè la suddivisione dei lavori in due tranche e l’accessibilità dei marciapiedi per i pedoni. Ma proprio in queste ore si aprono nuove frizioni, stavolta all'interno della maggioranza che ha già mostrato delle fibrillazioni sull’intervento di riqualificazione che parte oggi. La concomitanza con i saldi estivi, infatti, ha creato parecchi malumori.
LA POLEMICA Stavolta a sollevare perplessità, che poi sono quelle di «alcuni commercianti», è Zaira Zamparelli, consigliere comunale di Fratelli d'Italia e negoziante, che è andata a vedere di persona le strutture in ferro che stanno prendendo forma sui marciapiedi di corso Vittorio, nell’ambito di un altro intervento. La funzione di queste pergole è di «accogliere le piante di glicine», ma i dubbi di Zamparelli sono diversi. «Mi hanno contattata alcuni commercianti, molto preoccupati per le dimensioni di queste strutture. E anche io, come consigliere e come appartenente alla categoria, mi sono fatta delle domande». È bastato vedere i telai in corso di allestimento per rendersi conto che «queste strutture potrebbero creare problemi sia per la visibilità delle vetrine sia per l'insegna. E cioè: le vetrine devono essere visibili dalla strada, non solo dai marciapiedi, e anche le insegne devono essere visibili, noi paghiamo per averle. Ma non appare possibile con queste impalcature che sono troppo grandi e impattanti, occupano gran parte del marciapiedi (anche se dalle foto del progetto non sembrava così). Poi, da quanto ne so, i glicini possono raggiungere dimensioni notevoli, da 10 a 30 metri, per cui ci potrebbero essere problemi per la manutenzione e la pulizia. Insomma dietro questa scelta ci potrebbero essere diverse problematiche che potrebbero inficiare i commercianti» ma la categoria, continua Zamparelli, non sta attraversando un momento facile, per cui «va aiutata a lavorare meglio. I negozianti sono vessati dalle tasse, hanno dovuto fronteggiare il Covid e c'è poco lavoro, che ora si rischia pure di inficiare». Zamparelli non intende stare a guardare mentre il cantiere avanza. Anzi, annuncia che cercherà «di parlare con l'assessore Gianni Santilli, che ha la delega al Verde, per riportargli questi dubbi. Voglio capire se c'è la possibilità di modificare in qualche modo questo progetto», dice. «Mi piacerebbe che si potesse rivedere un attimo, capire se i dubbi e le perplessità miei e dei commercianti sono fondati o meno. Non so se si può cambiare in questa fase. E se non è possibile ora, bisogna farlo alla fine, per andare incontro alle attività».
IL CANTIERE Sul fronte dei lavori, oggi parte la prima tranche, da Corso Umberto a via Emilia, con la modifica della viabilità. Fino al 21 agosto saranno vietati transito, sosta e fermata in questo tratto del corso mentre tra via Genova e via Emilia non si potrà accedere, ad esclusione dei cittadini residenti. Chi arriverà da sud potrà svoltare a via Genova, e poi in via Milano e via Emilia per tornare indietro. Chi arriverà da nord potrà accedere al parcheggio dell’area di risulta oppure entrare in piazza della Repubblica per tornare indietro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA