Cos’è la Bolkestein, nata per eliminare barriere tra gli Stati per lo sviluppo dei servizi

17 Gennaio 2023

La direttiva n.2006/123/CE del Parlamento europeo, diventata nota come Direttiva Bolkestein (dal nome di Frits Bolkestein, economista olandese), è nata con lo scopo di eliminare tutte le barriere...

La direttiva n.2006/123/CE del Parlamento europeo, diventata nota come Direttiva Bolkestein (dal nome di Frits Bolkestein, economista olandese), è nata con lo scopo di eliminare tutte le barriere esistenti tra gli Stati membri allo sviluppo del settore dei servizi, garantendone una crescita sostenibile. Il fine era, altresì, di rafforzare ancora di più l’integrazione tra i cittadini della Comunità e migliorare il tenore e la qualità della vita di cittadini e lavoratori, anche e soprattutto attraverso la semplificazione delle procedure amministrative.
Il settore dei servizi rappresenta, infatti, circa il 70 per cento dell'occupazione complessiva nell’Unione Europea, e la sua liberalizzazione, a detta di numerosi economisti, aumenterebbe di conseguenza anche il livello occupazionale e anche il Prodotto interno lordo di tutti i Paesi comunitari.
La Direttiva Bolkenstein, finalizzata a promuovere la libera circolazione dei servizi, è stata recepita dall’Italia con il decreto legislativo n. 59/2010.
Undici anni fa il Governo italiano ha promulgato un decreto legge (13/5/2011 numero 70) noto come “Decreto sviluppo – semestre europeo”, che all’interno dei propri numerosi contenuti, cerca di far fronte alle preoccupazioni dei balneari prevedendo il diritto di superficie sugli arenili e la possibilità di costituire i distretti turistico alberghieri.
Il diritto di superficie introdotto, inizialmente aveva una durata di 90 anni, successivamente, anche alla luce della citata direttiva europea, è stato ridotto a 20 anni.
Ora la dura contrapposizione e un futuro certo ancora da scrivere.