«Così la tassa sui rifiuti è troppo gravosa»

«Apprendiamo con notevole preoccupazione che l’amministrazione comunale avrebbe intenzione di sottoporre all’esame del consiglio un provvedimento che comporta un aumento assai considerevole della...
«Apprendiamo con notevole preoccupazione che l’amministrazione comunale avrebbe intenzione di sottoporre all’esame del consiglio un provvedimento che comporta un aumento assai considerevole della Tari, sia per i cittadini, che per le attività professionali, commerciali ed imprenditoriali in genere, con variazioni in aumento fino all’11% per talune categorie». A parlare così è il presidente di Ascom Abruzzo Franco Pasquale (nella foto). «La notizia ci rammarica fortemente», ha detto, «anche perché sin dalla scorsa estate, in una serie di incontri svolti ai massimi livelli con l’amministrazione comunale, l’Ascom Abruzzo aveva indirizzato una proposta ufficiale al sindaco e agli assessori competenti per ipotizzare addirittura una riduzione della tassa rifiuti urbani, in certi casi, proprio al fine di favorire il rilancio del commercio in città, nonostante gli apprezzabili sforzi portati avanti dall’assessore Giacomo Cuzzi». «L’Ascom Abruzzo», ha affermato, «aveva inoltre presentato al Comune un censimento dei locali chiusi, soprattutto in alcune strade a ridosso dell’area pedonale. Ci era stato quindi assicurato che avremmo posto in essere un tavolo comune di riflessione proprio per studiare forme di abbattimento di tasse troppo gravose, in una città in cui il commercio stenta a ripartire da anni». «Fra le nostre proposte», ha concluso, «c’era anche quella di una riduzione della Tari per chi apriva una nuova attività, una sorta di incentivo di incoraggiamento, magari per un periodo di tempo limitato, ma tale da consentire almeno un primo avviamento. Tali proposte non sembrano essere state recepite. Chiediamo che si apra immediatamente un tavolo di trattativa con le associazioni di categoria e dei cittadini».

