Covid, altri 12 morti C’è anche un 43enne

9 Aprile 2021

I nuovi casi: la situazione nell’Aquilano continua a peggiorare

PESCARA. C’è anche un 43enne tra le persone decedute nelle ultime ore in Abruzzo con il Covid-19. Resta alto il numero dei decessi legati al virus: dodici quelli recenti. Il bilancio delle vittime sale così a 2.212.
I nuovi casi sono 277, valore in linea con i dati degli ultimi giorni. Scendono lievemente i ricoveri e si allenta, soprattutto sulla fascia costiera, la pressione sugli ospedali, ma le terapie intensive restano oltre la soglia di allarme. Se la situazione nel complesso migliora, i dati peggiorano in provincia dell’Aquila, dove pesano, in particolare, i tanti casi accertati nella Marsica.
VITTIME. I 12 decessi segnalati nel bollettino della Regione, tre dei quali avvenuti nei giorni scorsi ma comunicati solo ieri dalle Asl, riguardano persone di età compresa tra 43 e 91 anni: tre in provincia di Chieti, una in provincia di Teramo, cinque in provincia di Pescara, due in provincia dell’Aquila e una residente fuori regione. Oltre al 43enne, un uomo di Casoli con patologie pregresse, le vittime più recenti sono un 71enne di Pescara, una 77enne e un 87enne di Lanciano, una 81enne di Montesilvano, una 83enne di Monte Compatri (Roma), un 84enne di Teramo, una 87enne di Caporciano e una 91enne di Raiano.
NUOVI CASI. I 277 nuovi casi sono emersi dall’analisi di 4.334 tamponi molecolari: è risultato positivo il 6,39% dei campioni. Eseguiti anche 1.724 test antigenici. Dei nuovi positivi, il più giovane è una bambina di due anni del Chietino e il più anziano un 95enne del Pescarese. Quelli con meno di 19 anni sono 42: 16 in provincia dell’Aquila, tre in provincia di Pescara, 15 in provincia di Chieti e otto in provincia di Teramo. Le località con più nuovi casi sono L’Aquila (23), Vasto (21), Avezzano (17), Teramo (13), Morino (12), Montesilvano (11), Lanciano (10) e Pescara (8).
L’INCIDENZA. A livello provinciale, l’incremento più consistente si registra nell’Aquilano (+117). Poi, con numeri più bassi, ci sono il Chietino (+68), il Teramano (+62) e il Pescarese (+25). L’incidenza settimanale dei casi per centomila abitanti, al momento, a livello regionale è a 127, rispetto ad una soglia di allarme fissata a 250. Migliora la situazione nel Pescarese (70) e nel Chietino, che scende fino a 100, registrando il valore più basso degli ultimi mesi. Il parametro si abbassa anche nel Teramano (134). La situazione peggiora nell’Aquilano, dove l’incidenza, che negli ultimi giorni era scesa a causa dei pochi test eseguiti durante le festività di Pasqua, torna a salire ed arriva fino a 216.
Pesa sul bilancio aquilano la situazione della Marsica, dove i numeri sono in crescita. Ad Avezzano, ad esempio, l’incidenza settimanale, già da giorni oltre la soglia di allarme, arriva a quota 334.
Si tratta, infatti, di uno dei comuni tenuti sotto osservazione dalla Asl e dall’Unità di crisi che si riunirà oggi.
RICOVERI. Gli attualmente positivi sono 10.287, cioè 110 in meno di mercoledì. I guariti delle ultime ore, invece, sono 375. In lieve calo i ricoveri, che passano dai 664 dell’altroieri ai 656 di ieri. In particolare, 585 pazienti, cioè sette in meno, sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 71 (-1) in terapia intensiva.
La variazione delle rianimazioni è calcolata al netto di decessi, dimissioni e tre nuovi accessi. Se il tasso di occupazione dei posti letto in area non critica, con gli ultimi dati, torna al di sotto della soglia di allarme, quello relativo alle terapie intensive resta oltre i limiti. Gli altri 9.631 attualmente positivi (-102) sono in isolamento domiciliare.