Covid, altri due morti e 581 nuovi casi

24 Agosto 2024

I deceduti sono un 70enne di Teramo e una 94enne pescarese. La Regione va verso l’acquisto di vaccini anti-varianti

PESCARA. Il Covid fa altri due morti, 581 nuovi casi e 38 ricoverati.
Il bollettino di ieri sull’incremento del virus in Abruzzo segna la settimana più nera di questa estate. Tanto che la Regione non esclude la possibilità di acquistare nuovi vaccini per fermare l’avanzata delle varianti e tutelare gli anziani ed i fragili. Così ha già fatto l’Emilia Romagna alla luce dell’incremento di decessi, contagi e ricoveri.
Le due nuove vittime abruzzesi sono un teramano di 70 anni e una donna di Pescara di 94 anni. Ed è proprio la provincia di Teramo la più colpita dal Covid nei sette giorni che vano dal 17 agosto fino alle ore 13 di ieri. I casi scoperti sono stati 161; subito dopo c’è l’Aquilano con 139 positivi al virus, la provincia di Chieti con 103 e infine il Pescarese con 91.
Ma si tratta di valori sottostimati. Lo affermano gli esperti che parlano di un dato reale dieci volte superiori a quelli emersi sulla base di 2.706 test (116 tamponi e 2.590 antigenici rapidi) che, allo stato, determinano un’incidenza del virus in Abruzzo pari al 21,47%.
Sono molti anche gli attualmente positivi (2.467 contro i 2.098 del periodo precedente), mentre i ricoveri in area medica crescono di 15 unità (erano infatti 23). Se poi facciamo il confronto con lo stesso periodo dello scorso anno scopriamo che il 18 agosto del 2023 i casi erano solo 189, i ricoverati appena 10, l’Aquila faceva segnare 32 contagiati in più e Teramo 17, mentre i morti erano fermi a zero.
C’è quindi più di un riscontro per programmare una nuova stagione di campagna vaccinale. I sintomi delle infezioni da Covid oggi sono comunque generalmente lievi e piuttosto aspecifici. Ciò rende difficile, o del tutto impossibile, distinguerli da quelli causati da altre tipologie di infezioni, come l'influenza, il raffreddore o altre infezioni virali che interessano le vie aeree. L'unico modo per sapere se il Covid è stata contratto o meno è quello di sottoporsi a tamponi, rapidi o molecolari che siano.
Quali sono i sintomi? Febbre, mal di gola, naso chiuso (congestione nasale), tosse (in particolare, tosse secca), sensazione di stanchezza e/o di malessere, naso che cola (rinorrea), dolori muscolari e/o dolori articolari, mal di testa. In alcuni casi, si possono registrare anche disturbi gastrointestinali, come diarrea, vomito, fiato corto e difficoltà respiratorie. Infine, come ci si comporta con il Covid oggi? Chi è positivo può uscire?
Se tramite il tampone viene accertata la presenza dell'infezione, oggi non esiste più l'obbligo di isolamento. È comunque buona regola informare il proprio medico che potrà fornire indicazioni sulle terapie da seguire, a maggior ragione se si è inquadrati all'interno delle categorie di pazienti fragili e a rischio.
Anche in assenza di obblighi, il Ministero della Salute raccomanda comunque di usare cautela e di isolarsi in presenza di sintomi, a maggior ragione dalle persone fragili o considerate a rischio.
Oltre a ciò, è bene seguire tutte le precauzioni necessarie per prevenire la diffusione del virus e la trasmissione dell'infezione, come: indossare la mascherina, preferibilmente di tipo Ffp2, nel caso in cui ci si trovi ad essere in contatto con altre persone; avere una buona igiene delle mani e, in assenza di acqua e sapone con cui lavarle, utilizzare gli appositi gel mani disinfettanti; evitare di frequentare luoghi affollati, inclusi ospedali ed Residenze sanitarie assistite (indicazione importante soprattutto - ma non esclusivamente - per coloro che lavorano in questi ambienti e possono entrare in contatto con pazienti fragili o a rischio); informare le persone con cui si è stati a contatto dell'avvenuta contrazione dell'infezione da Covid; se la sintomatologia non migliora e/o peggiora, contattare subito il medico; e se i sintomi si manifestano in forma grave con difficoltà respiratorie, contattare immediatamente il 118. (l.c.)