Covid, altri due morti Superati i mille malati

Il bilancio sale a 11 vittime in meno di un mese: così solo lo scorso 25 maggio Si tratta di una 97enne di Pescara e di un ex finanziere 62enne di Avezzano
PESCARA. Altri due morti in Abruzzo. Il bilancio sale a undici vittime in meno di un mese, dopo una tregua andata avanti per 50 giorni fino al 14 settembre scorso. Trenta i nuovi casi accertati nelle ultime ore. Il totale degli attualmente positivi al coronavirus continua a salire e supera quota mille: per vedere un dato tanto alto bisogna tornare indietro di oltre quattro mesi. Aumenta il numero dei pazienti ricoverati in ospedale e aumentano anche le terapie intensive. Ancora contagi nelle scuole e, di conseguenza, altre classi e docenti in quarantena.
ALTRI MORTI. Il bilancio complessivo delle vittime sale a quota 483. A Pescara, infatti, è morta una donna di 97 anni: il suo quadro clinico, considerata l’età avanzata e le patologie pregresse unite al Covid-19, si è evoluto nel peggiore dei modi. Ad Avezzano, invece, è morto un finanziere in pensione. Aveva 62 anni e sabato notte era finito in ospedale per un'insufficienza respiratoria che non gli ha lasciato scampo. Il tampone, eseguito post mortem, ha dato esito positivo. Prima si sentirsi male era stato ad un funerale. Il suo caso non è stato ancora inserito nel bollettino ufficiale della Regione.
OLTRE MILLE MALATI. I trenta nuovi casi sono emersi dall'analisi di 1.244 tamponi, numero più basso rispetto a quelli degli ultimi giorni. Mentre per alcuni pazienti sono in corso verifiche sulla provenienza, dodici sono residenti in provincia di Teramo, dieci nell'Aquilano, quattro in provincia di Pescara e tre nel Chietino.
Il paziente più giovane ha dieci anni ed è della provincia dell'Aquila, la più anziana ne ha 87 ed è di Pescara. Con i contagi più recenti il numero degli attualmente positivi al virus sale di 24 unità ed arriva a quota 1.017. Per vedere cifre tanto elevate bisogna tornare indietro al lontano 25 maggio. Continua a salire il numero delle persone ricoverate in ospedale in terapia non intensiva, che sono due in più, per un totale di 72. E aumentano di un'unità anche i pazienti ricoverati in terapia intensiva, cioè intubati in rianimazione, che sono attualmente sette. Tutti gli altri sono in isolamento domiciliare.
SCUOLE. A destare preoccupazione sono soprattutto le scuole. È presto per vedere gli effetti della riapertura del 24 settembre - secondo gli addetti ai lavori bisogna attendere la metà del mese - ma ogni giorno si registrano nuovi casi.
Un contagio, ad esempio, è stato accertato ad Ortona, all’istituto Nautico “Acciaiuoli”. Si tratta del fratello di un ragazzo che era già risultato positivo in una scuola di Chieti. I due vivono a Torrevecchia Teatina: diversi i casi in paese. Proprio lì, il titolare di un bar ha deciso autonomamente di chiudere l'attività dopo che una dipendente e suo marito hanno contratto l'infezione da coronavirus.
Ad Atri, invece, è risultato positivo uno studente del polo liceale “Illuminati”. In base al protocollo, quando c’è un caso in una scuola, l’intera classe, i docenti e il personale entrato in contatto con il soggetto positivo vengono sottoposti a quarantena e a tampone. Casi nelle scuole, nei giorni scorsi, erano stati registrati, tra l’altro, a Pescara, Vasto, Silvi, Scafa, Torre de’ Passeri e Avezzano.
Proprio nel capoluogo marsicano, ieri, gli studenti dell'istituto di istruzione superiore “Galileo Galilei” non sono entrati a scuola dopo la notizia della presunta positività di una bidella, caso su cui non ci sono ancora comunicazioni ufficiali.
ASSALTO AL DRIVE IN. La curva del contagio in crescita genera sempre più preoccupazioni tra i cittadini, che fanno di tutto per essere sottoposti a tampone, da molti considerato come una rassicurazione. A Ortona ieri è stato preso d'assalto il Drive In allestito dalla Asl di Chieti per l’esecuzione dei test, al punto che sono dovute intervenire le forze dell’ordine per garantire l’ordine pubblico davanti all’ospedale.
L’azienda sanitaria ha così deciso di adottare regole più stringenti: da oggi avranno accesso alla postazione solo le persone rientrate dall’estero e dalle regioni italiane a più alto rischio o coloro per i quali il medico di base abbia richiesto il tampone.
MASCHERINE OBBLIGATORIE. In attesa del nuovo Dpcm che dovrebbe rendere la mascherina obbligatoria anche all’aperto in tutta Italia, alcuni Comuni abruzzesi procedono in autonomia. Succede a Sulmona, dove è stato prorogato il provvedimento già esistente, e a Salle, in seguito a un caso di Covid-19. A Pineto, invece, l’utilizzo delle mascherine è sempre obbligatorio nei pressi delle scuole, in concomitanza con l'ingresso e l’uscita degli alunni. Si tratta della stessa misura adottata sabato a Pescara dal sindaco Masci.
CONTROLLI. Il rispetto delle misure preventive - uso delle mascherine, distanziamento interpersonale e igiene delle mani - in questa fase è considerato fondamentale dagli esperti. Proprio per questo i prefetti abruzzesi, su indicazione del Viminale, hanno richiesto alle forze dell’ordine di intensificare i controlli. Verranno quindi eseguite apposite attività per verificare il rispetto delle norme anticovid sia da parte degli utenti sia dei gestori di locali ed attività commerciali. Previste multe salatissime per chi non rispetta le regole.
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