Covid, archiviati tutti i ricorsi: a luglio ondata di multe ai no vax

27 Giugno 2022

In regione numeri ancora da record: 63mila gli over 50 che non hanno ricevuto alcuna dose

Sono 63mila gli abruzzesi ultracinquantenni che hanno deciso di non vaccinarsi. Per loro il tempo è scaduto: entro luglio saranno tutti multati, fatto salvo chi lo è già stato, nonostante l’obbligo sia ormai decaduto dal 15 di giugno. E non c’è prova d’appello perché l’Anac, l’autorità anticorruzione, ha comunicato di aver archiviato tutti i ricorsi. Migliaia di pratiche, anche di no vax abruzzesi, che finiranno al macero senza alcun affetto. Dalle multe, seppure di bassa entità, non si scappa. Lo ha detto chiaramente il ministero della Salute nei giorni scorsi in una missiva inviata alle Regioni. Questo, mentre l’Autorità anticorruzione comunicava lo stop ai ricorsi contro le sanzioni.
I 63MILA NO VAX ABRUZZESI
L’obbligo vaccinale contro il Covid è rimasto obbligatorio fino al 15 giugno scorso gi over 50 e per molte categorie professionali, che ne avevano bisogno per recarsi al lavoro. E lo è ancora per il personale sanitario. Tirando le somme sono però ancora 62.881 gli ultracinquantenni abruzzesi che hanno deciso di non ricevere nemmeno la prima dose del vaccino. Si tratta di no vax irriducibili che compongono un vero e proprio zoccolo duro se si pensa che da marzo a oggi solo in 400 hanno ceduto. In campo quindi restano 22.745 cinquantenni, 13.731 sessantenni, 10.199 settantenni e 16.206 ultraottantenni, categoria questa che è la più a rischio di tutte e che addirittura può già ricevere anche la quarta dose proprio per rinforzare la protezione immunitaria ed evitare complicanze in caso di contagio.
L’ANAC BLOCCA I RICORSI
La sanzione per chi non è in regola è di appena 100 euro che però possono diventare molti di più per chi non paga. In molti, anzi moltissimi hanno anche ritenuto di essere vittime di errori per via di vaccinazione o malattia non registrate. Ed hanno presentato via mail ricorso alla propria Asl oppure al ministero alla Salute: un fiume di ricorsi che ha creato sia grossi problemi di gestione amministrativa delle pratiche sia perdite di tempo ai cittadini che, peraltro, hanno anche dovuto compilare un modulo sul sito dell'Agenzia entrate riscossione. In totale sono oltre 100mila coloro che hanno contestato la sanzione. Ma c’è anche un esercito di non vaccinati che si è rivolto nientemeno che all’Autorità che vigila sui casi di corruzione nella pubblica amministrazione.
Nulla di più inutile visto che l’Anac non ha competenza sulla questione e quindi ha archiviato tutti i ricorsi ricevuti. Lo precisa la stessa Autorità in una nota pubblicata sul sito.
«Con la fine dello stato di emergenza per la pandemia Covid e il venir meno dell'obbligo del Green Pass, Anac ha assistito a un’ondata di segnalazioni e richieste di intervento da parte di cittadini destinatari delle sanzioni per non aver rispettato l'obbligo di vaccinazione», si legge nella nota, «spesso si tratta di ricorsi-fotocopia inviati ad Anac e, nello stesso tempo, a varie altre autorità e uffici della pubblica amministrazione. La mole è così consistente – nell'ordine di diverse centinaia al giorno – che sta pregiudicando il lavoro ordinario di verifica tempestiva delle segnalazioni di reale competenza di Anac. L’Autorità, pertanto, precisa che tali richieste di opposizione e ricorsi verranno archiviati per manifesta non competenza».
L’Anac presieduta da Giuseppe Busìa fa poi sapere di aver ricevuto anche «numerosissime memorie difensive di utenti che lamentano l’avvio di procedimenti sanzionatori per mancata vaccinazione Covid», ma che contestualmente «comunicano la negazione al trattamento dei dati personali respingendo come immotivate ed infondate le multe».
Come dire: io protesto ma non vi autorizzo a usare i miei dati personali. «Poiché tali segnalazioni attengono alla negazione del consenso al trattamento dei propri dati personali e sanitari (necessari per dar seguito al procedimento sanzionatorio stesso da parte dell'amministrazione competente), l’Anac non ravvisa, allo stato, alcuna propria possibilità di procedere in merito, dando seguito alle richieste», è la risposta puntuale dell’Autorità anticorruzione.
TIRIAMO LE SOMME
L’obbligo di vaccinarsi contro il Covid non c'è più ma le multe arriveranno ancora per molto tempo. Il ministero alla Salute ha infatti comunicato alle Regioni che gli avvisi con la sanzione da 100 euro verranno spediti almeno per tutto il mese di luglio. E probabilmente sarà necessario proseguire anche dopo, visto l’enorme numero delle persone da raggiungere: oltre 3 milioni di italiani. «Si informa che le consegne degli ulteriori avvisi continueranno per tutto luglio», è scritto chiaramente nella comunicazione inviata anche alla Regione Abruzzo, «vi terremo aggiornati via via con i numeri previsti in consegna che comunque saranno sempre con lotti di massimo 50mila al giorno al livello nazionale». Non sarà una bella estate per i no vax.
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