Covid, dal primo marzo oltre 36mila contagiati Fascia 20-59 anni in testa

Per gli esperti la quinta ondata rischia di dare lo stop alle riaperture Pescara (2.827 casi), L’Aquila (2.433) e Teramo (1.726) le più colpite
Il Covid è tornato a colpire con veemenza l’Abruzzo: nei primi 24 giorni di marzo, sono stati scovati 36.160 nuovi positivi. E la fascia più vulnerabile è quella tra i 20 e i 59 anni, che vanta i due terzi dei contagi da inizio mese. Ma il virus è tornato a correre veloce anche tra i più piccoli (fascia 6-19 anni). Sono questi i numeri della quinta ondata di Covid, che secondo gli esperti rischia di dare un brusco stop al calendario delle riaperture. L’impennata dei contagi balza all’occhio a Pescara (2.827), L’Aquila e Teramo, cioè nei tre Comuni abruzzesi più colpiti dall’inizio di marzo.
LE FASCE DI ETÀ
Il virus è tornato a diffondersi soprattutto i più giovani: del totale dei casi dal 1° marzo a ieri, ben 19.752 hanno tra i 20 e i 59 anni. Ma il contagio ora dilaga anche tra i bimbi e gli adolescenti: la fascia 6-19 è la seconda più colpita in Abruzzo e in appena due settimane ha quasi raddoppiato i suoi contagi. Dal 1° all’ 8 marzo erano stati 1.902, negli ultimi sette giorni sono diventati 3.236. E nel dato complessivo (7.568 positivi in appena 24 giorni) rappresentano quasi un quinto dei contagi totali, staccando di quasi mille unità i casi Covid tra gli anziani con più di 60 anni. Preoccupano anche i positivi scovati tra i neonati e i bimbi fino a 5 anni: negli ultimi sette giorni, il Covid ne ha contagiati 777, 110 in più della prima settimana di marzo.
LE CITTÀ PIÙ COLPITE
Il meccanismo ormai è chiaro: se il Covid aumenta i suoi numeri, diventa difficile individuare un vero epicentro del contagio. Tuttavia, considerando le località più colpite nei primi 24 giorni di marzo, spiccano i casi nei Comuni in provincia di Chieti.
Ben 4 località del Chietino sono tra le prime 10 più colpite, nonostante il capoluogo di provincia abbia meno della metà dei contagi di Pescara, che vanta il triste primato di città più colpita nei primi 24 giorni di marzo con 2.827 positivi. Ben 1.217 sono stati scovati a Vasto, 1.024 a Chieti, 787 a Lanciano e 729 a San Salvo. Al secondo posto, tra le località più colpite, c’è L’Aquila con 2.433 positivi. Più indietro Teramo che non sfonda il muro dei 2.000 nuovi casi (1.726).
GLI ULTIMI DATI
Ieri il report si è arricchito con altri 2.352 nuovi positivi, un numero in linea con il rialzo delle ultime settimane: la più giovane contagiata è una bimba di appena 4 mesi del Chietino, la più anziana è una 97enne aquilana. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici, resta molto alto ed è pari a 13.88 per cento.
Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 4.537 tamponi molecolari e 12.397 test antigenici rapidi, che da soli hanno scovato 1.670 positivi. Sono 44.338 gli abruzzesi che attualmente lottano con il Covid, ma in 4 non ce l’hanno fatta: un 87enne di Celano, un 89enne di Campli, un 64enne di Collecorvino e Francesco De Lucia, 87enne di Giulianova, decano dei giornalisti abruzzesi di cui il Centro aveva già dato notizia ieri.
Il totale dei morti nella nostra Regione, dall’inizio della pandemia, è salito a quota 3.058. Resta stabile o quasi la situazione negli ospedali: sono 277 (+3) i pazienti attualmente ricoverati in area medica; in 13 (dato invariato nelle ultime 24 ore) stanno lottando contro il virus in terapia intensiva, mentre gli altri 44.048 sono in isolamento nelle loro case e la Asl si sta occupando della loro sorveglianza. Nelle ultime 24 ore, infine, in 712 si sono messi alle spalle l’incubo Covid e sono finalmente guariti.

