Covid e caro bollette: arrivano gli aiuti alle imprese giovani

29 Settembre 2022

Confesercenti Abruzzo: duemila attività a rischio chiusura Ed ecco le nuove misure per chi ha aperto da meno di 5 anni

PESCARA. Prima la pandemia, poi il caro energia con le bollette di luce e gas alle stelle. Risultato, imprese in ginocchio. Seconda una stima di Confesercenti Abruzzo, sono quasi 2 mila le attività della ristorazione, del turismo, della distribuzione alimentare che rischiano di chiudere per sempre i battenti, se non arriveranno interventi immediati. «E non parliamo solo di micro imprese a conduzione familiare: rischiano di dover chiudere anche imprese di medie dimensioni», sottolinea il presidente regionale Daniele Erasmi. Se non si fa qualcosa e subito, secondo l’associazione, un albergo medio vedrà, nei prossimi 12 mesi, lievitare la spesa per la bolletta energetica da 45 mila a 108 mila euro (+140%), un esercizio di vicinato vedrà la bolletta passare da 1.900 euro a 3 mila 420 (+80%), un ristorante da 13 mila 500 a 29 mila 700 euro (+120%).
In attesa degli interventi del governo, l'associazione di categoria ha deciso di mettere in campo due strumenti nuovi e complementari fra loro attraverso i quali le imprese, che hanno difficoltà ad avere in questo momento credito dalle banche, possono ricevere subito finanziamenti anche fino a 100 mila euro.
I due servizi sono stati presentati, ieri mattina, nel corso di una iniziativa che si è tenuta alla Camera di commercio, alla quale hanno preso parte, oltre ai vertici regionali di Confesercenti, ossia il presidente Erasmi, il direttore Lido Legnini e il responsabile dell’Ufficio credito Piero Giampietro, il direttore commerciale di Cassa del microcredito Marco D’Onofrio, il responsabile dell’Ufficio credito di Confesercenti nazionale e amministratore delegato di Commerfin Giuseppe Tateo e il presidente della società Garantiamonoi.it Giuseppe Gentile.
Il primo strumento di finanziamento è offerto attraverso la Cassa del microcredito, che è una struttura nuova creata da Confesercenti, e consente alle imprese che hanno meno di 5 anni di vita, di ricevere prestiti fino a 40/50 mila euro. In questo caso si tratta di attività piccole alle quali le banche avrebbero difficoltà a concedere crediti.
L'altro strumento è erogato attraverso Italia Comfidi, un consorzio che rilascia garanzie, e adesso anche finanziamenti diretti alle imprese che hanno più di 5 anni per importi fino a 100 mila euro. Nel corso dell'evento, è stato più volte ribadito che non si tratta di servizi di credito, ma «complementari al sistema bancario».
«È un servizio aggiuntivo a quello bancario», spiega Giampietro, «che può dare risposte nuove alle imprese in una fase difficile, di emergenza. Imprese che non riescono a pagare le bollette, adesso hanno queste possibilità. L'abruzzo è fra le aree test nazionali».
I nuovi servizi sono rivolti alle imprese associate o che vogliono entrare a far parte di Confesercenti. Quelle interessate possono rivolgersi agli sportelli dell'associazione.
«Negli ultimi anni», sottolinea Legnini, «c'è stato un restringimento delle maglie di concessione della liquidità che ha riguardato soprattutto le micro imprese, le quali non sono riuscite ad avere i parametri giusti per l’accesso. Allora abbiamo pensato di dare una risposta con strumenti che erogano direttamente prestiti. Non è un modo alternativo di fare credito. Tutto viene fatto in accordo con le banche ma è una risposta in più a chi oggi non ce la fa». Sul caro energia, spiega che è stato chiesto al governo uno strumento ad hoc per finanziare direttamente le bollette a tasso zero: «C’è stata una risposta parziale. Insistiamo su questa strada».
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