Covid in Abruzzo, oltre 520mila guariti

Il report: ieri 700 nuovi positivi. Il primario Grimaldi: «È necessario vaccinarsi e usare la mascherina»
PESCARA. Settecento nuovi positivi al Covid nella giornata di ieri. Di questi, ben 167 sono reinfezioni: pazienti che si sono ammalati per la seconda volta. Il dato dimostra come il virus continua a diffondersi, soprattutto tra i più giovani. L'Aquila e Pescara sono le città con il maggior numero di nuovi positivi, 39. Seguono Montesilvano (29), Lanciano (24) e Avezzano (21). Dall’inizio dell’emergenza, al netto dei riallineamenti, i positivi registrati arrivano a 551.869, mentre il bilancio dei pazienti deceduti non registra nuovi casi e resta fermo a 3.659. Nel numero dei casi positivi, secondo il report dell'assessorato regionale alla Sanità, sono compresi anche 520.657 dimessi o guariti, 818 in più rispetto a martedì. Scende, in complesso, il numero dei positivi in Abruzzo: 27.553 al momento, 118 in meno rispetto a due giorni fa. Ma crescono, seppur lievemente, i ricoveri in ospedale: dieci in più, su un totale di 120 i pazienti ricoverati in area medica, uno solo (-1) in terapia intensiva, mentre i restanti sono in isolamento domiciliare.
Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 1.407 tamponi molecolari e 3.499 test antigenici. Del totale dei casi positivi, 111.959 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+152 rispetto a ieri), 157.580 in provincia di Chieti (+265), 128.720 in provincia di Pescara (+167), 132.595 in provincia di Teramo (+106), 12.238 fuori regione (+13) mentre per 8.777 (-3) sono in corso verifiche sulla provenienza. «La frequenza delle reinfezioni deve spingerci a vaccinarci», dichiara Alessandro Grimaldi, responsabile del reparto di Malattie Infettive dell'ospedale dell'Aquila, «il vaccino è un rinforzo importante all'immunità soprattutto per i soggetti fragili, immunodepressi, anziani, malati oncologici. Se, infatti, il vaccino ci ha permesso di prevenire, nella maggior parte dei casi, le forme gravi della malattia, risulta meno efficace sul fronte dei contagi. Non si è rivelato, infatti, una barriera invalicabile contro le infezioni».
Grimaldi ricorda come «l'autunno e le ripresa delle attività scolastiche e lavorative siano fattori che favoriscono la circolazione del virus. L'appello», dice, «è ad avere prudenza nei luoghi affollati, usare la mascherina, ma soprattutto a vaccinarsi considerando che il vaccino Covid può essere abbinato all'antinfluenzale».(m.p.)

