Covid-influenza: «È sicuro vaccinarsi lo stesso giorno»

Quarte dosi, 4.466 in pochi giorni: in regione c’è finalmente un aumento
PESCARA. È sicuro fare nella stessa seduta la quarta dose del vaccino contro il Covid e l’antinfluenzale. A dirlo è il ministero della Salute. È la risposta attesa da molti abruzzesi dopo il via libera alla doppia vaccinazione che in regione è ufficialmente partita da lunedì 10 ottobre.
Il bilancio della prima settimana, intesa come lunedì-venerdì (vedi la tabella in alto) è confortante perché fa segnare 4.466 quarte dosi contro il Covid che corrispondono a 1.409 somministrazioni in più rispetto allo stesso periodo della settimana precedente. Ma non basta, occorre farne di più.
Il tipo di dose più utilizzata è la bivalente, cioè la nuova versione di vaccino che ha effetti specifici sulle varianti Omicron 4 e 5. Nessuna tra le quattro Asl prevale nettamente sulle altre in quanto a numeri di dosi somministrate mentre le vaccinazioni contro l’influenza, secondo un report provvisorio che prende in esame le somministrazioni fatte dai medici di medicina generale e nelle farmacie, ma non quelle nei centri vaccinali delle Asl, fa segnare un totale di 575 dosi. Anche per questa seconda vaccinazione siamo quindi di fronte a numeri molto bassi. Il sì del ministero può quindi invogliare gli scettici.
COSA DICE IL MINISTERO.
«Tenuto conto delle attuali indicazioni espresse dalle principali autorità di sanità pubblica internazionali e relativi comitati consultivi, e dei dati preliminari relativi alla co-somministrazione di vaccini, è sicuro programmare la somministrazione delle due dosi, anti-influenzale e anti-Covid, nella medesima seduta».
Le faq, cioè i chiarimenti del ministero, precisano inoltre che è possibile sottoporsi anche a un altro vaccino previsto dal Piano nazionale, ma specificano che «è preferibile una distanza di almeno 4 settimane (28 giorni) tra la somministrazione di un vaccino contro il Covid-19 e il vaccino Mva-Bn per monkeypox (vaiolo delle scimmie)».
Il ministero ricorda poi le categorie per le quali è raccomandata la somministrazione della seconda dose di richiamo – second booster – o “quarta dose”, cui ci si può sottoporre purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno quattro mesi (120 gg) dalla prima dose booster o dall’ultima infezione da Covid successiva al richiamo.
Persone di 60 anni e più, di 12 anni e più con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti, operatori e ospiti dei presidi residenziali per anziani, operatori sanitari e donne in gravidanza, sono le categorie per le quali la quarta dose è fortemente consigliata, ricordando che tutti gli over 12 possono comunque farla.
IL PARERE DEI MEDICI.
Che in questo momento la co-somministrazione più consigliata sia sicuramente quella del vaccino anti Covid e anti-influenzale lo confermano anche i medici.
«Questo periodo è caratterizzato dalla co-presenza del virus Sars-CoV-2 e del virus influenzale», afferma Claudio Cricelli, presidente Simg (la Società italiana di medicina generale), «cosa che ci ha spinto a lanciare questa campagna proprio per facilitare la somministrazione della quarta dose contro il Covid e del vaccino anti-influenzale. Dobbiamo prefiggerci l’obiettivo di raggiungere la massima copertura vaccinale possibile per tutta la popolazione più fragile, eleggibile per la somministrazione dei vaccini a carico del Sistema sanitario nazionale, e convincere anche chi non è strettamente eleggibile che la vaccinazione è un’arma potentissima a nostra disposizione. Anche con la co-somministrazione», conferma Cricelli, «non si corre alcun rischio, anzi, è utile per determinare l’andamento risolutivo di entrambe le patologie durante il periodo autunno-inverno 2022-2023».
QUANDO FARLE.
Qual è il momento migliore per vaccinarsi? «Per quanto riguarda il Covid», chiarisce Enrico Di Rosa, coordinatore del Collegio operatori Siti (la Società italiana d’igiene), «il parametro che va preso in considerazione per capire quando vaccinarsi è la distanza passata dalla precedente vaccinazione o infezione.
In questo caso, dunque, non conta un determinato momento stagionale: se siamo tra le categorie per cui la vaccinazione è raccomandata e sono passati 5 o 6 mesi dall'ultima vaccinazione, è il momento di fare un’altra dose. Per quanto riguarda l'influenza, invece, qualunque momento da adesso è da considerarsi buono. L’ideale», dice infine l’esperto, «sarebbe concludere le vaccinazioni entro dicembre, meglio se nella prima metà. Persone che sono state vaccinate da poco contro il Covid o che hanno da poco avuto la malattia, possono intanto effettuare il vaccino antinfluenzale, per poi provvedere ad adeguare l'eventuale richiamo contro il Covid».

