Covid, la città torna a respirare: casi in calo dopo il picco di marzo

I residenti attualmente positivi sono 247 e oltre mille i pazienti guariti dalla metà dello scorso febbraio Ma continua a far paura il numero delle vittime: 33 negli ultimi 57 giorni, 19 solo in quattro settimane
MONTESILVANO. Il numero degli attualmente positivi al Covid19 è ancora a tre cifre, ma la situazione appare decisamente meno complicata a Montesilvano che, dopo un periodo nero, inizia a vedere la luce in fondo al tunnel. Stando ai dati forniti dal Centro operativo comunale, infatti, i residenti attualmente alle prese con il virus sono 247, con incrementi giornalieri che sono andati via via diminuendo nelle ultime settimane.
Analizzando gli ultimi due mesi, nel periodo che va dal 18 febbraio al 15 aprile 2021 sono stati 1446 i tamponi positivi registrati a carico di altrettanti montesilvanesi, con una curva che ha raggiunto l’apice verso la metà di marzo per poi tornare gradualmente a scendere. Nello stesso lasso di tempo sono stati anche 1.116 le persone che hanno superato il virus. Di contro, 33 persone negli ultimi 57 giorni hanno perso la loro battaglia contro la malattia, allungando un bollettino nero che nella città adriatica conta centinaia di vittime. L’ultima in ordine temporale, che ha particolarmente colpito i residenti di Montesilvano, è stata Patrizia Santavenere, 61 anni, che ha ceduto al Covid19 a un mese esatto dalla scomparsa dei suoi genitori, vinti a loro volta dal virus a meno di 24ore l’uno dall’altra.
Ma è lungo l’elenco delle famiglie duramente colpite dal Covid soprattutto a metà del mese di marzo, quando il virus è tornato a esplodere in città con tutta la sua violenza, portando Montesilvano al secondo posto tra le città più colpite in Abruzzo (dopo Pescara). Le giornate più nere, in termini di nuovi casi registrati sono state l’11 marzo, con 92 tamponi positivi comunicati dalla Asl di Pescara al Comune di Montesilvano, e il giorno seguente (12 marzo), con 81 casi.
Dal punto di vista dei decessi, invece, la giornata più dura è stata quella del 12 marzo, quando il Covid ha strappato alle proprie famiglie 4 residenti. Numeri, quelli dei contagi a marzo, neanche lontanamente paragonabili a quelli registrati nelle ultime settimane quando sono stati rari i giorni in cui i positivi hanno superato le 10 unità. Dal 1° aprile ad oggi, infatti, i tamponi positivi emersi dalle analisi del personale sanitario sono di poco inferiori alle 100 unità. Così come è scesa drasticamente l’incidenza settimanale, che negli ultimi due mesi ha visto Montesilvano bloccata in zona rossa per 6 settimane consecutive, una in più della vicina Pescara. Basti pensare che un mese fa il dato sull’incidenza settimanale dei nuovi casi su 100mila abitanti ha raggiunto valori prossimi a 500, a fronte di una soglia di allarme fissata a 250, mentre negli ultimi giorni è sceso a quota 70.
Appaiono ancora molto alti, invece, i numeri dei decessi, 19 solo nell’ultimo mese, ma anche in questo caso il dato appare inferiore rispetto alla prima ondata del Covid nel 2020: a partire dal 13 marzo, giorno del primo caso accertato a Montesilvano, al 28 aprile dello scorso anno, infatti, erano stati ben 28 i decessi registrati. Intanto la battaglia contro il Covid procede all’interno del Pala Dean Martin dove sono in corso i vaccini per le categorie dei fragili e dove stanno per terminare le somministrazioni delle seconde dosi per gli ultraottantenni. Per il momento si procede con una media di 400 inoculazioni al giorno che a breve potrebbero aumentare grazie all’accordo sottoscritto con i medici di base che presteranno il loro supporto per le anamnesi dei loro assistiti.

