Covid, luglio da brividi: casi aumentati del 400%

In due settimane 40mila contagiati, i guariti riammalati sono oltre 3mila
PESCARA. I contagi che aumentano del 400 per cento. I nuovi casi che sfiorano quota 40mila, dal primo luglio a oggi. E tremila guariti che, nello stesso periodo, si sono riammalati di Covid facendo registrare il più alto dei record: più 2.525 per cento rispetto a un mese fa. Per di più in 392 di questi casi recenti la malattia è ricomparsa all’improvviso, nelle ultime 24 ore.
Perché abbiamo raccolto questi e molti altri numeri che riportiamo nella tabella in alto e illustreremo nell’articolo? Innanzitutto per fare il punto della pandemia in Abruzzo e poi per valutare la potenza attuale del virus che sembra essere devastante perché causa un numero altissimo di nuovi contagi, mai registrati prima di oggi. Neppure nel periodo più buio del lockdown.
Il lavoro giornalistico però non può limitarsi a un mero elenco di dati che, seppure siano choc, non bastano per misurare il loro incremento.
Allora abbiamo raccolto gli stessi numeri dell’identico periodo di giugno, che va dal primo al 15 del mese scorso. E dal confronto emerge un aumento enorme, preoccupante e frutto di due fattori: l’azzeramento del 90 per cento dei divieti e degli obblighi, che vanno dalle mascherine al Green pass; e poi la “potenza di fuoco” delle sottovarianti Omicron 4 e 5, scientificamente maggiore rispetto alle precedenti tipologie del virus.
PARTIAMO
DAI RICONTAGIATI
I guariti dal Covid che si riammalano sono l’emergenza attuale. Erano pochi a giugno. Dall’1 al 15 del mese passato le quattro Asl abruzzesi ne contarono infatti 108 che corrispondono a poco più di sette casi al giorno. Ora il fenomeno sta dilagando: dal primo giorno di luglio fino a ieri alle 14, il numero di ricontagiati è salito a 3.098. In pratica la media giornaliera è schizzata da sette a 206 al giorno con una forte concentrazione nelle ultime 24 ore. Che dimostra una tendenza a una crescita progressiva. E a un incremento che corre di pari passo con l’alto numero di contagi in corso.
Inoltre, e allo stesso tempo, dà la misura di come Omicron 4 e 5 riescano a perforare, come farebbe un proiettile in un panetto di burro, in tutti i casi la barriera degli anticorpi creata sia per induzione del vaccino sia dalla pregressa infezione da Covid.
I GRANDI NUMERI
RECENTI
I nuovi casi corrono veloci con un aumento percentuale che sfiora il 400 per cento.
Dal confronto tra i due mesi infatti emerge che a giugno (sempre dall’1 al 15) i contagi sono stati 7.615 a cui si contrappone il dato recente di luglio di ben 35.665 positivi al Covid. Siamo anche in grado di differenziare gli incrementi sulla base delle fasce d’età. Partiamo però dal dato meno preoccupante riferito ai giovani dai 12 ai 19 anni, quindi in età scolare. Si può dire che in questo caso l’aumento non va oltre il 282 per cento grazie soprattutto alla fine dell’anno scolastico e quindi allo svuotamento di studenti nei mezzi di trasporto pubblico urbano più che nelle classi dove, comunque, c’è chi vigila sulle misure di prevenzione del Covid.
È però nettamente maggiore l’incremento dei casi nella fascia d’età che va dagli 80 anni in su in cui, peraltro, sono concentrati quasi tutti i decessi delle ultime settimane. Non c’è dubbio che sia questa la fascia più a rischio ed è anche la più colpita dal Covid, visto che dai 449 casi delle prime due settimane di giugno siamo saliti ai 2.247 contagi scoperti a luglio nello stesso lasso di tempo. Numeri che si traducono in un aumento percentuale del 400 per cento, in perfetta sintonia con la crescita generale dei casi. Infine tra queste due fasce, la più colpita e la meno contagiata, troviamo tutte le altre che, per semplicità, si riassumono in due categorie: chi ha dai 20 ai 79 anni (più 377 per cento) e gli under 12 (più 338%). Ora entriamo ancora di più nel dettaglio.
LA CLASSIFICA
DELLE CITTÀ
Nella tabella in alto sono riportati due elenchi con le città abruzzesi più colpite dal virus, sia dal primo al 15 giugno sia nello stesso arco di tempo a luglio. Ciascun elenco è composto da trenta località e, in entrambe le liste, a svettare è Pescara. Ma si tratta di numeri assoluti che non danno la misura della velocità del virus, da calcolare invece sulla base dell’incremento percentuale tra giugno e luglio. Concludiamo l’articolo quindi con una terza classifica, la più interessate, stilata con il criterio appena descritto. E scopriamo che al primo posto non c’è Pescara ma Martinsicuro (+644%), incalzata da Cepagatti (+623%) che è seguita nell’ordine da San Giovanni Teatino (570%), Francavilla al mare (539%), Spoltore (477%), Silvi (451%), Celano (438%), Montesilvano (429%), Pescara (414%), Penne (411%), Chieti (404%, Tortoreto (402%), Città Sant’Angelo (391%), Avezzano (391%), Roseto (348%), Giulianova (341%), Ortona (327%), Teramo (320%), Sulmona (283%), Pineto (274%), Lanciano (265%), San Salvo (240%), Vasto (211%) e L’Aquila (170%).

