Covid, ripresi i test in aeroporto Sotto la lente i rientri da tre Paesi

Ieri i primi tamponi a 70 passeggeri in arrivo da Malta perlopiù ragazzi: gli esiti previsti entro oggi Le verifiche proseguiranno anche sui voli da Londra e Girona, le altre due località ritenute più a rischio
PESCARA. Tornano i test molecolari obbligatori all’aeroporto di Pescara. E tornano nel giorno in cui emergono 16 nuovi contagi, nel pescarese, in base ai dati della Asl: sono tutti giovani con meno di trent’anni, la maggior parte dei quali sono vacanzieri di ritorno da Grecia, Spagna e Malta che approdano in città o in provincia con i sintomi tipici del Covid 19. Come stabilito in una ordinanza del presidente della Regione Marco Marsilio, una volta scesi dall’aereo, i pescaresi o i turisti in arrivo in città da Malta, Londra e Spagna (Girona), vanno sottoposti a test e ieri l’attività di controllo è cominciata con i 70 passeggeri in arrivo da Malta, atterrati in Abruzzo alle 15.20. Il personale della Asl ne ha sottoposti a test 65, tutti giovani, mentre gli altri 5 avevano il green pass e hanno evitato il test (ma tra chi ha deciso di sottoporsi comunque all’esame c’erano anche dei viaggiatori con green pass).
La procedura è stata disposta dalla Regione per evitare una nuova e temibile ondata, connessa a chi rientra in Abruzzo da Paesi ad alto rischio, dove è già stato registrato un aumento di contagi – e tra questi ci sono proprio Spagna, Malta e Regno Unito – e dove è più alta l’incidenza di contagi riconducibili alla variante Delta. Ma non è escluso, ha già annunciato nei giorni scorsi l’assessore regionale Nicoletta Verì, che l’obbligo del test molecolare venga esteso anche ad altri Paesi.
I settanta passeggeri di ieri del volo Ryanair sapevano già che all’arrivo avrebbero trovato il personale della Asl ad attenderli per il test. La Saga, presieduta da Vittorio Catone, aveva infatti chiesto alla compagnia di comunicare ai passeggeri che avrebbero trovato il personale sanitario in aeroporto, ad attenderli, chiedendo scusa per il disagio. E solo cinque si sono tirati indietro, ma sono stati comunque registrati.
Catone ha seguito le operazioni ed è filato tutto liscio, ha spiegato una volta finiti i controlli. «È andato tutto molto bene. Sul volo c’erano principalmente giovani, anche giovanissimi, attorno ai venti anni, e ho notato che c’era quasi il desiderio di essere sottoposti a test, a parte i cinque che non lo hanno fatto» perché erano muniti di green pass. «Nessun malumore, quindi», fa notare Catone. «E comunque è stato fatto un miracolo», dice sempre Catone parlando del lavoro della Asl e degli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmaf). Il servizio è stato allestito, o riallestito, a tempo di record, dopo l’ordinanza di Marsilio, «e le operazioni si sono svolte abbastanza rapidamente, circa un’ora». Si ripeterà la stessa cosa oggi, e nei giorni a venire, per i passeggeri in arrivo da Malta o dagli altri paesi indicati dalla Regione.
Già oggi i viaggiatori arrivati ieri da Malta avranno il responso dalla Asl. Oggi è atteso il volo da Londra e un altro atterrerà all’aeroporto d’Abruzzo sabato sera e già si annuncia che ci sarà un super lavoro da fare, per i test, perché sarà pieno. Per i viaggiatori in arrivo da Londra il tampone è un accertamento utile sul fronte sanitario per capire le condizioni dei passeggeri ma chi rientra dal Regno Unito viene comunque sottoposto a una quarantena di 5 giorni, a prescindere da tutto. «Il tampone», conclude Catone, «non tutela solo chi lo fa ma anche la collettività, a partire dalla famiglia».
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