Cresce il commercio online: attive in Abruzzo 618 aziende

20 Maggio 2020

L’AQUILA. Il commercio abruzzese cambia pelle e punta sull'online. Un segmento che continua a crescere, con numeri da record. Ad oggi sono 618 le imprese commerciali in Abruzzo che vendono sul web:...

L’AQUILA. Il commercio abruzzese cambia pelle e punta sull'online. Un segmento che continua a crescere, con numeri da record. Ad oggi sono 618 le imprese commerciali in Abruzzo che vendono sul web: 277 in più solo negli ultimi cinque anni, con una crescita media annua del 16,2 per cento, che pone la regione a metà della classifica nazionale. Un incremento superiore anche alla media italiana, ferma al 14,5% con 23.386 negozi di commercio al dettaglio che hanno attivato la vendita su piattaforme online. 9.840 in più, dal 2015 al 2020. Dati frutto dell'analisi di Uniocamere, che ha evidenziato come «le imprese che vendono sul web sono cresciute, in Italia, di 10mila unità, a fronte di un calo di quasi 45mila operatori dell’intero comparto del commercio al dettaglio». A puntare sul negozio online sono stati, soprattutto, gli imprenditori del cento e del sud, «anche per ovviare alla carenza infrastrutturale». Infatti, se la Lombardia si distingue per il numero più elevato di imprese che vendono su internet, ben 4.406, tra il 2015 e il 2020 Campania e Basilicata si posizionano al top per i ritmi di crescita rispetto al resto dell’Italia, rispettivamente con il 25,4% in più contro il 14,5% di media annua. «Un segno del cambiamento delle abitudini di consumo che, soprattutto in epoca di coronavirus, permette agli imprenditori che commerciano sulla “rete” di potere contare su una marcia in più», spiega il report di Unioncamere. L'Abruzzo, in classifica nazionale, guadagna l'undicesima posizione, subito dopo Sicilia e Marche e prima di regioni come Liguria, Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Umbria. «Più in dettaglio», evidenzia Unioncamere, «confrontando il segmento delle vendite web con l’intero mondo del commercio, tra il 2015 e il 2020 le imprese della vendita al dettaglio su internet sono aumentate di 9.840 unità, pari ad una crescita media del 14,5% all’anno, portando a quota 23.386 il numero complessivo degli shop online. Nello stesso periodo, invece, l’insieme del settore del commercio al dettaglio ha perso 44.751 imprese, pari ad una riduzione media annua dell’1% nel quinquenni, passando da 866.291 a 821.540 unità imprese.In termini assoluti le regioni a più alta crescita è stata la Lombardia (1845), seguita da Campania (1.725) e Lazio (1.150), mentre in termini relativi quelle che sono cresciute a ritmo medio annuo più sostenuto sono state Campania e Basilicata, che si sono mosse di pari passo (25,4%), seguite da Calabria (22,6%) e Sicilia (16,8%). Quanto alla forma giuridica, sono le società di capitali a registrare un’impennata essendo più che raddoppiate in 5 anni. In aumento considerevole, anche se meno marcato, le ditte individuali che, nello stesso periodo, hanno totalizzato una crescita del 61,4%.
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