Cresce il numero di poveri: in un anno assistiti in 33.185

Il bilancio del 2021: si registra +2,52% di bisognosi rispetto ai 12 mesi precedenti Il presidente Dionisio: «Gli obiettivi? Lotta allo spreco e riduzione dell’indigenza»
In crescita il numero di persone bisognose sostenute dal Banco alimentare dell’Abruzzo. Nel 2021 in regione sono state assistite 33.185 persone, con un incremento del 2,52 per cento rispetto all’anno precedente, tramite una rete di 183 enti convenzionati contro i 188 nel 2020. Nel dettaglio, sono 13.321 gli assistiti a Pescara e provincia (75 enti convenzionati), 10.653 a Chieti (63 enti), 4.736 a Teramo (27 enti) e 4.475 nella provincia dell’Aquila (18 enti). Quanto a cibo distribuito, sono stati donati 2.337.750 kg di prodotti, con un incremento del 13,22% e un valore economico pari a 6.583.664 di euro. A Pescara sono andati 1.013.063,58 kg di prodotti, a Chieti 784.591,117 kg, a Teramo 303.297,077 kg e all’Aquila 236.798,231 kg. Il cibo distribuito proviene per il 52,30% dall’Agea, l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura, il 20,60% è stato recuperato dall’industria agroalimentare, il 15,44% dal progetto Siticibo, servizio di recupero dei prodotti freschi in alcuni punti vendita, che nel 2021 ha fatto registrare un +40% e dalla grande distribuzione organizzata, l'8,60% dalla Giornata nazionale della colletta alimentare di fine novembre, il 2,68 % dall’ortofrutticolo e lo 0,39 per cento da altre fonti.
È quanto emerge dal bilancio 2021 presentato dal presidente del Banco alimentare, Antonio Dionisio, nel corso dell'assemblea dei soci per il rinnovo delle cariche statutarie: Antonio Dionisio è stato confermato alla guida dell’associazione per i prossimi tre anni, affiancato Cesare Ciamarone, Michele Ianniello, Mauro Morelli e Paolo Spadaccini del consiglio direttivo.
«Sono stati anni difficili», ha affermato Dionisio, «per tutto quello che è accaduto, ma entusiasmanti, che hanno incrementato in me quel livello di consapevolezza necessario per condurre una realtà complessa e con un'incidenza tangibile nel nostro territorio. I prossimi tre saranno caratterizzati da un desiderio di innovazione, frutto dei tanti cambiamenti che questo periodo ci ha suggerito come modalità operativa, capacità di risposta al bisogno, accompagnamento alle tante realtà che fanno affidamento sulla nostra presenza, dialogo con le istituzioni e con i nostri donatori privati e pubblici. Progetti nuovi che avranno sempre come scopo ultimo quello di perseguire la nostra mission: lotta allo spreco alimentare e riduzione della povertà. Confido nella professionalità e nel sostegno del direttivo e nella professionalità dello staff: sono certo che riusciremo a raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati ma sempre con un’apertura all'imprevisto, a ciò che accade, perché solo così possiamo continuare ad alimentare speranze».
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